Oaxaca (Messico) - Libertà per il compagno Adán Mejía López - Falcemartello

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Prigioniero politico della Tendenza marxista Militante
 

 

A seguito della recente ripresa del movimento di massa ad Oaxaca, l’apparato dello stato messicano ha risposto con una ondata di repressione brutale. Molti attivisti di sinistra sono stati arrestati, tra cui il compagno Adán Mejía López, attivista dell’Appo (l’assemblea popolare dei popoli di Oaxaca) e della tendenza marxista Militante.


Invitiamo tutti i nostri sostenitori e lettori a protestare con forza nei confronti del governo messicano, inviando messaggi e lettere al governo Calderon e all’ambasciata in Italia. Un modello di lettera di protesta la potete trovare qui di seguito:

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Alla attenzione di:

Felipe Calderón Hinojosa
Presidente illegittimo del Messico
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Fax: (55) 52772376
Tel: (55) 27891100

Francisco Ramírez Acuña
Segretario del governo

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Fax: (55) 5093 3414
Tel: (55) 5093 3400

Ulises Ruiz Ortiz
Governatore di Oaxaca

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Fax: (951) 5020530,
Tel.: (951) 502 05 30; 502 05 31;
502 05 32; 502 05 33; 502 05 34

Comisión Nacional de Derechos Humanos.

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Tel: (55) 56310040
Fax: (55) 56818490


Ai lavoratori di Oaxaca e di tutto il Messico.


1.- È  evidente che tanto le autoritá federali messicane, cosí come quelle di Oaxaca, non conoscano altro modo di rispondere alle legittime richieste del popolo dei lavoratori, se non quello della repressione brutale delle manifestazioni di malcontento sociale, quello degli arresti, della tortura e dell’assassinio di militanti.

2.- Questa nefasta politica di Calderón y Ulises Ruiz é venuta ancora una volta allo scoperto il 16 luglio scorso, quando la pacifica manifestazione della Appo e dei maestri di Oaxaca é stata repressa nel sangue dalle forze di polizia. All’intervento delle forze dell’ordine sono seguiti l’arresto, la tortura e la detenzione di decine e decine di manifestanti

3.- Non ancora soddisfatti dal risultato, dopo avere represso nel sangue la mobilitazione, Calderón e Ulises Ruiz, hanno scatenato una nuova caccia alle streghe, hanno perquisito numerose case e arrestato altri militanti, che sono stati poi torturati e mandati in carcere sulla base di accuse assurde e totalmente false

4.- Tra i risultati di questa caccia alle streghe c’è anche l’arresto e la detenzione del compagno Adán Mejía López, militante della Tendencia Marxista Militante. Il compagno é stato arrestato  alle 20,20 del 17 luglio, mentre camminava per le strade del centro della città di Oaxaca. 

5.-  Il compagno Adán Mejía López, arrestato sulla base di false imputazioni, in questo momento é recluso alla UMAN, Unidades Mixtas de Atención al Narcomenudeo (UMAN) di Oaxaca. Il compagno é un militante molto conosciuto, che si é battuto per le piú importanti cause dei lavoratori e degli oppressi  di Oaxaca e di tutto il Messico. È questa, e nessun altra, l’unica cosa che ha spinto l’apparato repressivo ad arrestare e sbattere in prigione il compagno.

6.- Tanto Calderón come Ulises Ruiz si sbagliano di grosso se pensano che tutte queste azioni di repressione riusciranno a piegare lo spirito di lotta e la combattivitá del popolo di Oaxaca e di tutto il Messico. Questi politici in declino di popolarità, con interventi di questo genere, non fanno altro che alimentare la fiamma della rivoluzione a Oaxaca e in tutto il Messico.

7.- Che sia chiaro ai “signori” Calderón y Ulises Ruiz: l’odio sociale contro di loro cresce di giorno in giorno. E sará questo malcontento sociale  a farli soccombere e a mandarli nella discarica della storia , l’unico posto in cui sono degni di stare.

8.- Per noi l’attacco rivolto contro un lavoratore messicano é un attacco rivolto alla intera classe operaia messicana e mondiale. Di conseguenza promuoveremo azioni di solidarietá di tutti i tipi, fino a quando il compagno Adán Mejía López, insieme a tutti gli altri prigionieri politici, non verrá liberato.

9.- Facciamo appello a tutti i sindacati, al PRD, alla APPO, al Consejo Nacional de Huelga (CNH) a la Convención Nacional Democrática (CND), all’EZLN  e a tutte le altre organizzazioni operaie, contadine e indigene del paese, perché si formi un Fronte unico contro la repressione e per la libertà di tutti i prigionieri politici

10.- Allo stesso tempo, esortiamo tutte le organizzazioni in lotta a convocare e preparare uno sciopero generale, perché è questa la migliore arma che possiamo utilizzare per frenare l’offensiva repressiva del governo di Calderón e di quello di Ulises Ruiz.

11.- i lavoratori, i contadini e gli indigeni di Oaxaca e del Messico devono continuare a rafforzare il coordinamento e l’unità delle loro organizzazioni, definendo azioni per abbattere Calderón e tutti i suoi compari del PAN e del PRI, incluso Ulises Ruiz, per frenare una volta per tutte la loro politica repressiva, anti-operaia e anti-contadina.

 

Per questo, esigiamo:  

1 - La libertà immediata  e senza condizioni del compagno Adán Mejía López e per tutti i prigionieri politici di Oaxaca e del resto del Messico

2 - Stop immediato ad ogni misura repressiva, persecuzione, confino, tortura e incarcerazione dei combattenti di Oaxaca e del Messico

 3 - Nessuna restrizione delle libertà individuali e dei diritti politici del popolo lavoratore dio Oaxaca e del resto del Messico

Riteniamo Felipe Calderon ed Ulises Ruiz direttamente responsabili dell'integrità fisica, psicologica e morale del compagno Adán Mejía López. Qualunque cosa succeda  al compagno, il presidente ed il governatore ne risponderanno in prima persona.

Libertà per i prigionieri politici

Sciopero generale contro la repressione!

Viva la Appo!

Viva la lotta della classe lavoratrice messicana!

Per l'unità del movimento operaio,contadino e dei popoli indigeni per rovesciare Calderon e Ulises Ruiz!

Invitiamo a inviare messaggi di protesta agli indirizzi sopracitati, con una copia per conoscenza a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ed a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.