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Contro la minaccia di licenziamento di due attivisti Fiom

Da ieri notte allo stabilimento di Melfi della Fiat lo sciopero è totale. La Fiat ha sospeso cautelarmente due delegati Fiom e un altro lavoratore “per rappresaglia antisindacale contro le azioni di lotta in corso sulle condizioni di lavoro” come spiega il comunicato della Fiom diffuso stamattina.

Tale provvedimento è l’anticamera del licenziamento.

A Melfi da più di una settimana si stanno susseguendo scioperi articolati contro l’aumento dei ritmi produttivi imposto dalla Fiat mentre parte dei lavoratori continuano ad essere in cassa integrazione. Davanti a questa provocazione della Fiat, totalmente in linea col disegno autoritario già espresso a Pomigliano, i lavoratori non hanno chinato la testa e hanno fatto sentire la loro voce ancora più forte.

Il vento di Pomigliano, quel 36% di no al ricatto della Fiat espresso nel referendum, sta cominciando a soffiare anche a Melfi.

Un nuovo ciclo di lotte si può aprire.

Solidarietà con i lavoratori di Melfi in lotta!

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