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Il caso degli Jena Six ha destato clamore negli Stati Uniti e a livello internazionale non solo per le ingiustizie perpetuate contro questi giovani afro-americani, ma anche perchè queste ingiustizie rispondono ad uno schema conosciuto.

 
Rivoluzione in America latina e lotta di classe negli Stati Uniti
Due destini incrociati

È in questi giorni in Italia John Peterson, direttore del mensile marxista degli Stati Uniti Socialist Appeal e osservatore internazionale alle elezioni presidenziali in Venezuela del dicembre scorso. Abbiamo colto l’occasione per rivolgergli alcune domande sulla situazione negli Stati Uniti ed in America Latina.

Dall’Iraq alle elezioni di Medio termine


“L’Iraq come il Vietnam?” chiede l’intervistatore “Potrebbe avere ragione” risponde George W. Bush. Per la prima volta il presidente degli Usa ammette il paragone tanto temuto. L’intervista è stata rilasciata poche settimane prima delle elezioni di medio termine, mentre due terzi degli americani pensano che la guerra in Iraq sia stata “un grave errore” e le perdite americane nel solo mese di ottobre sono state di 105 soldati, uno dei mesi peggiori dall’inizio dell’occupazione: dal gennaio 2005 l’esercito Usa non contava tanti morti.

Usa

Dal sito del Militante Mexico

 

“Sono una clandestina. E allora? Il presidente Bush deve sapere che dietro ogni clandestino c’è uno studente bravissimo, ma che non può studiare, altri che non possono lavorare perché non hanno la patente. Adesso basta!”

Gloria Saucedo, National Mexican Brotherhood.

“Il gigante addormentato si è svegliato, e sono state le proposte anti-immigrati a risvegliarlo… da oggi ci sarà un prima e dopo il 25 marzo”
Juan Jose Gutierrez, Usa Latinos

Usa

dal "Socialist Appeal", mensile marxista degli Usa

 

Pubblichiamo questo articolo oltre ad una lettera sulla lotta del trasporto pubblico a New York. Il 22 dicembre i lavoratori sono tornati al loro posto di lavoro, dopo uno sciopero di tre giorni. La sezione locale del sindacato, attaccata dal padronato,dai mass media e dai loro stessi dirigenti nazionali, senza una chiara prospettiva su come proseguire ed allargare la mobilitazione, ha votato a maggioranza per sospendere lo sciopero. Al momento sono in corso trattative tra le parti per il rinnovo del contratto. Comunque finirà questa vertenza, i lavoratori americani hanno dimostrato tutta la loro forza: una volta che sapranno imporre una nuova e combattiva direzione del movimento operaio al posto di quella attuale, corrotta e burocratica, siamo convinti che nessuno potrà fermarli.

“Tutto il nostro appoggio ai lavoratori del trasporto pubblico di New York  in sciopero”


Pubblicata sul sito In defence of Marxism

 

"Io credo che i lavoratori e tutte le persone di buona volontà considerino uno scandalo quanto sta avvenendo alla General Motors, quanto sta avvenendo a decine di milioni di americani a cui si tagliano sanità e pensioni duramente guadagnate, e credo che vogliano che qualcuno metta fine a tutto questo".

(Roger Toussaint, segretario della TWU Local 100, dal New York Times)

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