Breadcrumbs

Se non ora quando?

 

L’arroganza delle destre è stata beffeggiata dalla scarsa partecipazione che c’è stata alla manifestazione promossa dal Foglio di Giuliano Ferrara e sostenuta in grande stile dal governo.

In Piazza del Popolo non c’erano più di 40mila persone (secondo il Corriere della Sera) contro le oltre 100mila che erano alla contromanifestazione dei no-global (sempre secondo il Corriere).

Il vero significato di una crisi

Il gruppo dirigente dei Ds sarà diviso al congresso di novembre su tre documenti. Il solo fatto che Sergio Cofferati si contrapponga apertamente a Fassino e a D’Alema, rende estremamente interessante il confronto e pone di fronte ai comunisti alcuni interrogativi fondamentali: cosa sono i Ds oggi? Cosa rappresentano le tre posizioni in campo? Che conseguenze avrà il dibattito dei Ds sulla Cgil?

Non mancherà chi su questo argomento si accontenterà di risposte superficiali: "beghe tra burocrati che sgomitano per le poltrone". Non neghiamo che la lotta per le poltrone sia ovviamente un elemento presente, ma è possibile ridurre tutto a questo? Difficile pensarlo.

La borghesia nei paesi occidentali non mancherà di "sfruttare" la guerra per scaricare sui talebani tutte le colpe di questo mondo a partire dalla recessione economica.

"Per effetto della crisi provocata dagli attentati terroristici ridurremo la produzione di macchine di 100mila unità entro la fine dell’anno" (Il Manifesto 5/10/2001). Con queste parole Gianni Agnelli ha esordito per annunciare la nuova politica di lacrime e sangue alla Fiat.

Alla manifestazione di Genova

Scriviamo questo editoriale a pochi giorni dalla grande manifestazione di Genova contro il G8, ed è ormai evidente che questa mobilitazione è diventata il punto di convergenza di tutte le forze che oggi cominciano a muoversi verso un’opposizione a questo sistema.

Si tratta di un punto di svolta, dopo il quale niente sarà più come prima, certamente in Italia, probabilmente anche in altri paesi. Non solo per le dimensioni della mobilitazione, che sarà certamente la più partecipata da quando è nato il movimento antiglobalizzazione, e neppure per le forme di protesta che verranno attuate, o per i programmi delle diverse forze che l’hanno promossa.

Ricacciamolo via con le lotte sociali

Come previsto le destre hanno vinto le elezioni, ce ne possiamo rammaricare ma questo serve a poco, diceva Spinoza "non piangere, nè ridere, ma capire". Ed è difficilmente contestabile che a preparare la vittoria di Berlusconi siano stati i 5 anni di governo dell’Ulivo.

E’ interessante notare come il cavaliere di Arcore sia riuscito ad incassare il sostegno di Gianni Agnelli e della maggioranza in Confindustria. Gli applausi ricevuti a Parma dal gotha del capitalismo italiano, dimostrano fino a che punto l’atteggiamento prevalente del padronato sia oggi sostanzialmente orientato al Polo.

L’emergenza rifiuti in Campania

Non è facile descrivere la situazione dei comuni campani che, superata la soglia del 70° giorno di emergenza, sono letteralmente immersi dall’immondizia. Montagne di sacchetti per strada, scuole chiuse a causa del rischio sanitario che questo provoca ancor più ora che comincia il caldo, falde acquifere inquinate la cui schiuma dal colore giallastro e dal contenuto altamente tossico va a infestare grosse aree di territorio provocando il marciume di tutto quello che vi cresce sopra. L’esasperazione della gente, costretta a vivere in questo inferno urbano, sovente assume le forme di una protesta spontanea dai caratteri anche molto accesi nei confronti sia delle autorità locali sia delle imprese che lavorano nel settore. Altre volte tale esasperazione invoca improbabili soluzioni attraverso l’intervento divino.

Vota Rifondazione

 

Le elezioni del 13 maggio potrebbero aprire una nuova fase nella politica italiana e in particolare nelle organizzazioni dei lavoratori. Berlusconi e la destra si presentano come i vincitori annunciati, pronti a raccogliere i frutti della crisi del centrosinistra. La reazione dell’Ulivo è più che mai debole e autolesionistica; Rutelli conduce una campagna elettorale che pare la fotocopia di quella di Berlusconi, mentre i ministri del governo si affannano a presentare certificati di "credibilità internazionale" rilasciati da istituti notoriamente vicini ai bisogni popolari quali l’Ocse, il Fondo monetario o l’Unione europea. I più coerenti seguaci di questa linea suicida, come il senatore Ds Franco Debenedetti, si sgolano nell’attaccare il Polo in quanto "non sufficientemente liberista". Ad ascoltare i sentimenti, non si può che dire "signori, vi meritate una sconfitta sonora: raccogliete quello che avete seminato!".

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video