Parma: la sconfitta delle comunali - Falcemartello

Breadcrumbs

Parma: la sconfitta delle comunali

Nelle comunali a Parma la sinistra ha subito una sconfitta storica, la seconda dal dopoguerra. È stato eletto sindaco Ubaldi, candidato del Polo e di Cossiga, col 58% dei voti contro il sindaco uscente Lavagetto, un notabile appoggiato da Ulivo e Rifondazione.

Candidatura indigesta che ha provocato molte discussioni nella sinistra cittadina perché la precedente giunta Lavagetto era stata più volte criticata, da Rifondazione ma anche da pezzi della Sinistra democratica, per le sue politiche anti-operaie (applicazione dell’aliquota massima dell’I.C.I sulla prima casa, Piano regolatore a favore degli interessi dei padroni, ecc...), il tutto condito da un atteggiamento spesso arrogante e intollerabile da parte dell’ex sindaco nei confronti dei lavoratori e della città più in generale.

L’insistenza con cui la segreteria della Sd ha continuato a sostenere Lavagetto ha provocato delle spaccature nel partito al punto che sono emerse due candidature indipendenti di sinistra che insieme hanno raccolto un quarto dei voti (Tommasini quasi il 20%, Lottici circa il 5%)

La candidatura di Tommasini che è un vecchio e autorevole dirigente del Pci da sempre riconosciuto come elemento di sinistra impegnato nel sociale era appoggiata addirittura dalla Sinistra Giovanile, oltrechè dai Verdi e da settori della Sd.

Anche se il risultato di Rifondazione è stato buono passando dal 7,3% delle scorse amministrative all’attuale 12,4% (alle politiche aveva preso il 9,5%), non ha raccolto gran parte di quel dissenso che pure a sinistra si stava accumulando, decidendo di sostenere Lavagetto che pure il partito aveva contrastato in 4 anni di opposizione alle politiche della giunta.

Questo dissenso è stato invece raccolto dalla lista Tommasini che ha ottenuto uno sbalorditivo 16% contribuendo quasi a mandare il proprio candidato al ballottaggio contro le destre.

Ballottaggio che avrebbe potuto sostenere molto meglio di Lavagetto e vincere se avesse avuto anche il sostegno di Rifondazione Comunista dando alla città un vero candidato di sinistra che non si presentava come una fotocopia del candidato del Polo e che avrebbe risvegliato quei cittadini e lavoratori stanchi e delusi della politica della giunta di centrosinistra spingendoli ad andare a votare.

A dimostrazione che la destra alla lunga non la si batte sostenendo qualsiasi candidato dell’Ulivo, ma solo opponendogli una autentica alternativa a sinistra che entusiasmi i giovani e i lavoratori dandogli rappresentanza e facendoli pesare nelle decisioni dell’amministrazione cittadina.