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Pochi giorni fa il governo Renzi ha varato il decreto legge n.‭ ‬133‭ ‬del‭ ‬12‭ ‬settembre‭ ‬2014,‭ ‬meglio conosciuto come‭ “‬Sblocca Italia‭”‬.‭ ‬Gli aspetti fondamentali di questo decreto si possono riassumere in quattro linee cardine:‭ ‬1‭) ‬sblocco urgente di fondi per interventi ferroviari,‭ ‬aeroportuali e altri cantieri‭; ‬2‭) ‬imposizione di termovalorizzatori‭; ‬3‭) ‬sblocco a favore delle trivellazioni in cerca di idrocarburi,‭ ‬degli stoccaggi del gas,‭ ‬dei rigassificatori e dei gasdotti internazionali‭; ‬4‭) ‬depotenziamento del Titolo V della Costituzione e meno potere decisionale degli enti locali e dei territori.

Rispetto ai cantieri viene riproposta la solita logica speculativa,‭ ‬secondo la quale le grandi opere diventano‭ “‬strategiche‭”‬,‭ ‬a prescindere dalla loro utilità.‭ ‬In continuità con i governi precedenti,‭ ‬Renzi tutela gli interessi dei soliti nomi che vanno dalla Lega delle cooperative a Impregilo,‭ ‬Lunardi e Caltagirone.‭ ‬Da qui al‭ ‬2015‭ ‬verranno avviati‭ ‬50‭ ‬cantieri nuovi per oltre‭ ‬4‭ ‬miliardi di investimenti.‭ ‬Seicento milioni di euro verranno destinati alle‭ “‬piccole opere‭” ‬segnalate dai sindaci,‭ ‬mentre‭ ‬3,2‭ ‬miliardi verranno destinati per le grandi opere.‭ ‬Tra queste verranno inserite la nuova linea ad alta velocità Napoli-Bari,‭ ‬del valore di‭ ‬6,7‭ ‬miliardi di euro e la nuova alta velocità e capacità Palermo-Messina.‭ ‬Queste due opere diventeranno‭ “‬urgenti,‭ ‬indifferibili e di pubblica utilità‭”; ‬in realtà costituiranno un macigno sui territori che si vedranno espropriati del futuro e andranno verso la militarizzazione,‭ ‬come è successo in Val di Susa.‭ ‬Verranno fatti inoltre enormi investimenti per diversi aeroporti,‭ ‬per un valore di circa‭ ‬4‭ ‬miliardi.‭ ‬Nel capitolo riguardante il dissesto idrogeologico del decreto,‭ ‬altro non si fa che mirare alla privatizzazione del servizio idrico,‭ ‬mentre ci sarebbe da mettere in cantiere il riassetto idrogeologico dell’intero territorio nazionale.
Con il decreto anche la partita delle discariche,‭ ‬dei termovalorizzatori e dei rifiuti viene gestita in un’ottica speculativa e autoritaria.‭ ‬Va anche aggiunto che non necessariamente questi bruceranno rifiuti prodotti in loco,‭ ‬ma questi potranno provenire anche da fuori regione,‭ ‬aumentando di fatto la rete mafiosa e clientelare.‭ ‬Si è già stimato che in Lombardia gli inceneritori di Milano,‭ ‬Brescia e Cremona,‭ ‬dovranno aumentare del‭ ‬30‭ ‬per cento la loro capacità.‭ ‬Nessuna valutazione sulla qualità dell’aria è stata fatta da Renzi‭ & ‬co,‭ ‬l’importante è il business‭!
Altra partita importante è la questione energetica.‭ ‬Completando l’opera iniziata da Passera e Monti attraverso la‭ “‬Nuova strategia energetica nazionale‭”‬,‭ ‬il governo ha di fatto aperto la strada alle compagnie petrolifere per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi,‭ ‬sbloccando le trivellazioni.‭ ‬Le royalties incassate non rientreranno nel Patto di stabilità,‭ ‬un modo furbo per far aumentare le estrazioni e incentivare gli enti locali alla svendita.‭ ‬Le trivelle,‭ ‬gli stoccaggi del gas,‭ ‬i rigassificatori e i gasdotti saranno imposti dai poteri forti e dalle compagnie petrolifere‭; ‬le Regioni e gli enti locali che fino ad ora si sono opposti a certi progetti verranno di fatto‭ “‬commissariati‭”‬,‭ ‬annullando l’Intesa Stato-Regioni come da Titolo V della Costituzione.‭ ‬Tutto il potere tornerà allo Stato che imporrà le opere.‭ ‬Le autorizzazioni torneranno in capo ai ministeri,‭ ‬così come le valutazioni di impatto ambientale previste dal Testo unico dell’ambiente n.152/06.‭ ‬Anche le varianti urbanistiche verranno imposte agli enti locali che si vedranno calare sui territori opere invasive e pericolose.‭ ‬I rapporti tra l’urbanizzazione e il paesaggio verranno sconvolti nel nome del petrolio e dei gasdotti,‭ ‬nell’illusione di trasformare l’Italia in una piattaforma logistica per lo smistamento energetico a livello europeo da cui i soliti noti potranno trarre profitto.
Serve invece un modello energetico alternativo,‭ ‬che valorizzi le energie rinnovabili e non confligga con i territori,‭ ‬ma ancora una volta viene dimostrata l’incapacità del sistema capitalistico di coniugare la produzione ad uno sviluppo che tuteli l’ambiente e le esigenze della popolazione.‭ ‬Anche per questo bisognerà lottare contro Renzi e gli interessi di classe che difende.‭

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