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Pubblichiamo il testo del volantino distribuito oggi, giorno del referendum voluto dall'azienda, davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano d'Arco da parte dei compagni del circolo Prc Fiat auto - Avio.

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Il giorno della verità è arrivato. Dopo tanto clamore suscitato e tante bugie raccontate, condite da una manifestazione farsa, promossa dall’azienda e sostenuta dai capi e da chi non si è mai mobilitato in questi anni, con circa 600 persone comprensive di familiari a seguito, nel tentativo misero di copiare la marcia dei 40000.

Al fianco della Fiom per i diritti dei lavoratori

Tutto questo nel momento in cui ai delegati FIOM viene impedito di stare in fabbrica per spiegare le proprie ragioni ai lavoratori, mentre i delegati di FIM, UILM, FISMIC e UGL vengono lasciati a scorazzare fianco a fianco con i quadri aziendali nel tentativo di scippare il SI basato sul terrore e sul ricatto.  Oggi ci si gioca una pagina della storia operaia importante, infatti, qualsiasi sia l’esito e lo svolgimento di questa consultazione si apriranno scenari nuovi.

La domanda del quesito comunque sia formulata, ha un'unica interpretazione: “vuoi lavorare o ti chiudo la fabbrica?”. Per questa ragione la FIOM ha deciso di non riconoscere il referendum perché ritiene giustamente inaccettabile di mettere ai voti diritti inviolabili come quello di malattia e di sciopero, che da questo “accordo” esce fortemente limitato, oltre che il contratto nazionale collettivo di lavoro.

FIM, UILM, FISMIC e UGL  dopo avere per mesi sabotato la mobilitazione, non aver voluto confrontarsi neanche in assemblea, oltre ad essere da sempre contrarie a far votare i lavoratori  (come dimostrato all’ultimo rinnovo contrattuale) oggi incredibilmente accolgono la richiesta aziendale diventano paladini della “democrazia”. Un merito a Marchionne noi lo diamo è riuscito a far calare giù la maschera a questi pseudo sindacati che si mostrano chiaramente inutili e inadeguati a difendere le istanze dei lavoratori.

Respingere il Piano Marchionne!

Il circolo P.R.C. di FIAT AUTO-AVIO da sempre tra i protagonisti delle battaglie per il lavoro e i diritti di questo stabilimento, sostiene la FIOM CGIL, sul tema dell’illegalità palese di questo referendum e sull’irricevibilità dell’accordo, nella sua autonomia politica, però ha deciso di dare una sua indicazione di voto, che faccia emergere chiaramente il dissenso, cioè annullare la scheda o votare no a questo scempio dei diritti, per poi rilanciare la mobilitazione a partire dal giorno 25 in cui sono indette 8 ore di Sciopero Nazionale dalla FIOM in tutte le città.

Rilanciare la mobilitazione nel gruppo Fiat e in tutto il paese

Come comunisti ci rendiamo conto che un attacco di così grossa portata vada combattuto con molta determinazione, ma anche attraverso un coinvolgimento grosso di tutti i lavoratori italiani, proprio come avvenuto in questi giorni, in cui scioperi  si sono verificati nel gruppo FIAT a Mirafiori, alla Sevel e a Termini Imerese con grossa partecipazione di lavoratori, ecco perché in questi giorni il nostro impegno è di stare fuori a tutti i luoghi di lavoro per informare ed unificare la lotta che si preannuncia davvero importante per il futuro di tutti i lavoratori.

Rifondazione Comunista circolo Prc Fiat auto-Avio

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