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Con la conferenza stampa al circolo di Rifondazione comunista di Pomigliano del 7 marzo scorso, è iniziata la campagna di presentazioni del libro Pomigliano non si piega: storia di una lotta raccontata dai lavoratori, di cui abbiamo pubblicato una recensione sul precedente numero del nostro giornale.


Un libro che è già un successo: uscito all’inizio di marzo a un solo mese dalla pubblicazione ha venduto oltre settecento copie. Non avendo santi in paradiso, né tantomeno nelle redazioni dei principali quotidiani, tale successo è dovuto esclusivamente alla passione militante di coloro che ritengono, come noi, che un libro che parla di una lotta fondamentale come quella di Pomigliano e che è scritto dai lavoratori stessi, necessiti della più ampia diffusione.

Il 31 marzo si è svolta la presentazione a Latina, organizzata dal Prc e dal Pdci, con la presenza del candidato sindaco della lista di sinistra, che si presenta con una collocazione indipendente dal Pd che, tanto per cambiare, presenta un ex democristiano. Per il 12 e 13 aprile sono programmate due iniziative, a Udine nella sede dell’Anpi e a Trieste al circolo del Prc “W. Lunardelli”, con delegati Fiom della Fincantieri, dell’Ansaldo e della Electrolux. Il 15 aprile ci sarà la presentazione alla libreria Feltrinelli di Perugia; a Bologna ci saranno due assemblee, all’università e in camera del lavoro per il 28 aprile, mentre a Torino ci sarà un Primo maggio di lotta e in difesa dei diritti dei lavoratori con la presentazione del libro insieme al candidato sindaco della Federazione della sinistra. A tutte le iniziative saranno presenti i compagni del circolo del Prc di Pomigliano che hanno scritto il libro, o i compagni che ne hanno curato la prefazione e l’articolo sulle prospettive della Fiat. A ridosso dell’appuntamento dello sciopero generale il libro verrà presentato a Roma e, il 19 maggio, a Milano. L’elenco completo è presente su www.mappadeiconflitti.org.

Il nostro auspicio è che, come già accaduto, chi partecipa alle iniziative in programma prenda lo spunto per organizzarne altre nella propria città, nella propria scuola o sul posto di lavoro. L’attacco sferrato agli operai della Fiat si è esteso ai lavoratori del pubblico impiego, del commercio e dei trasporti; la necessità di rispondere a questa offensiva ha fatto salire dal basso una pressione molto forte nei confronti della Cgil per arrivare ad una convocazione di uno sciopero generale che la Camusso vuole di sole quattro ore ma che molte categorie e camere del lavoro stanno giustamente portando a otto. I lavoratori di Pomigliano sono i primi che hanno sentito il bisogno di far partire la risposta all’offensiva padronale in corso e siamo sicuri che le presentazioni del libro, che hanno scritto sulla loro lotta, serviranno a rendere più forte la controffensiva alle politiche di Marchionne e soci.



 

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