Cosenza - Nasce il circolo del Prc all’Unical - Falcemartello

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Negli ultimi mesi un gruppo di giovani compagni ha lavorato con l’obiettivo di costruire un radicamento politico nell’università attraverso la costruzione di un Circolo del Prc. Questo perché pensiamo che qui in Calabria, l’Università di Cosenza rappresenta una delle realtà migliori d’intervento politico, se non anche una delle maggiori “fabbriche” della regione.

La battaglia che il circolo intende fare non si limita semplicemente ad una denuncia della crisi sociale, non basta e non serve rinchiuderci dietro posizioni orientate solo ad un dissenso simbolico, ma si sviluppa su vari terreni. Ossia, nell’elaborazione di una piattaforma di lotta (contenuta nel documento votato all’unanimità nel congresso del circolo) che parte da un’attenta analisi della crisi economica e finanziaria e dalle esperienze più significative del conflitto di classe su scala internazionale, con ampi riferimenti all’America latina, per creare una connessione fra le lotte in difesa di un’istruzione pubblica, laica, di qualità e di massa, in difesa dei salari e dei posti di lavoro, di tutti i diritti democratici oggi pesantemente minacciati dalla crisi.

Siamo convinti che il nostro lavoro e le nostre lotte non possono e non devono rimanere confinate solo nell’ambito universitario, ma aprirsi all’esterno, cercando di interagire non solo con i lavoratori qui presenti (a partire da quelli precari), ma allargando la nostra lotta a tutte quelle realtà lavorative presenti sul territorio e seriamente minacciate dagli effetti della crisi.

Il nostro tentativo è quello di creare un partito che inverta completamente tendenza col passato, formato da militanti, in grado di formare quadri per prepararli ad un intervento costante e attivo in tutte le mobilitazioni. Il circolo, inoltre, critica apertamente l’operato dei rappresentanti degli studenti che in questi ultimi anni si sono appiattiti su posizioni a sostegno del rettore avvallando la modifica dello Statuto d’ateneo, e quindi, la soppressione del Consiglio d’amministrazione del Centro Residenziale avviando un vero e proprio processo di privatizzazione dell’ateneo.

Riteniamo che sarà nei luoghi di lavoro, nella prossima fase, che si giocherà la battaglia decisiva contro la destra e i padroni.

La prospettiva è quella di un lavoro paziente in questa università, davanti alle aziende, ai supermercati cittadini, ai call center, ossia in quelle autentiche cattedrali di precarietà dove tanti giovani proletari passano per la prima forma di organizzazione e per le prime esperienze di lotta.


* Segretario Circolo Prc Università della Calabria