PRC - Falcemartello

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Una riunione straordinaria

 

In un clima di grande entusiasmo si è tenuta a Cortona (Ar), dall’8 all’11 dicembre, la Conferenza nazionale della tendenza marxista Falcemartello, alla presenza di 120 compagni.

La riunione è stata preparata da un percorso di discussione, durato oltre due mesi, con riunioni locali nelle quali si è discusso il documento, le questioni politiche fondamentali e sono stati approvati gli emendamenti e eletti i delegati per la conferenza nazionale. Così alla fine circa 300 compagni sono stati coinvolti in tutta Italia.

Proposta di Ordine del giorno conclusivo

Gli avvenimenti delle ultime settimane confermano il permanere di una larga disponibilità alla mobilitazione di massa, che continua ad esprimersi su diversi terreni. La ripresa della mobilitazioni nelle scuole e nelle università, la riuscita dello sciopero generale del 25 novembre, la lunga lotta dei metalmeccanici per il contratto nazionale, le mobilitazioni in programma contro i Cpt, sono altrettante conferme di questa generosa disponibilità, ribadita dalla grande lotta della Val di Susa contro lo scempio della Tav.

No alla sudditanza all’Unione!

Il prossimo giugno 2006 si terranno le elezioni amministrative per eleggere il nuovo sindaco di Milano ed è già iniziata la corsa alla ricerca del candidato sindaco da contrapporre al centrodestra. Dall’urna, l’Unione ha tirato fuori il bussolotto con impresso il nome di Umberto Veronesi.

Oltre ad essere un oncologo di fama mondiale ormai 80enne, è anche titolare di interessi economici rilevanti nella città legati particolarmente alla sanità privata. A partire dal ‘95 ha abbandonato la direzione dell’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori per passare alla sanità privata e da allora è direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo).

Il teatrino delle primarie fa tappa sullo Stretto

La linea politica uscita vittoriosa dallo scorso congresso sta producendo i suoi effetti nefasti anche a Messina. L’ingresso nell’Unione e il ricorso sistematico allo strumento delle primarie hanno letteralmente messo all’angolo il partito messinese.

Quello di Messina è un caso modello che si ripresenterà chissà quante volte in occasione della “negoziazione” di un’alleanza elettorale. In vista delle comunali di novembre, l’Unione ha da tempo scelto - sarebbe meglio dire che il futuro candidato si è imposto - il vice-segretario regionale della Margherita Francantonio Genovese, noto imprenditore cittadino dai ramificati interessi affaristici (non ultimi quelli che lo legano al gruppo Franza, gestore del trasporto marittimo sullo Stretto). Il suo nome è stato immediatamente accolto con favore dai vari cespugli, Verdi e Pdci in testa.

Una nota sul Comitato politico nazionale del 17-18 settembre

 

Il dibattito nel Cpn ha visto un passaggio significativo riguardo le primarie che ci pare importante commentare.

Un breve ordine del giorno presentato dalla Presidenza, che invitava alla mobilitazione di tutto il partito in sostegno alla candidatura di Bertinotti ha infatti causato una differenziazione fra le diverse minoranze congressuali.

Al momento del voto, i compagni Ferrando e Cannavò hanno fatto una dichiarazione congiunta di non partecipazione al voto che riproduciamo in appendice assieme all’Odg.

Il campeggio nazionale antirazzista si è svolto a Licata (Agrigento) dal 24/7 al 6/8; ha registrato un consistente numero di partecipanti ed ha rappresentato un evento importante nella stagione estiva di lotta alle politiche repressive e securitarie attuate dal governo per fronteggiare gli approdi di immigrati sulle nostre coste.

Osservazioni “plebee” sulle indennità ai dirigenti comunisti

Come è noto, anche l’ultima tornata elettorale amministrativa ha visto la vittoria del centro sinistra insieme a Rifondazione; nonostante il calo dei voti al nostro partito, in virtù dell’accordo, aumentano in modo sensibile il numero degli eletti nelle istituzioni, e degli eletti con cariche governative (assessori, sindaci, vice-sindaci). Nella sola Milano e provincia parliamo di 2 consiglieri regionali, 3 assessori, 5 consiglieri provinciali, 3 sindaci, 5 vice-sindaci, 48 assessori, 121 consiglieri comunali e circa 40 nelle circoscrizioni: come dice il responsabile enti locali della segreteria di Milano “un bel parco giocatori”.

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