PRC - Falcemartello

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La recente tornata elettorale ha segnato, per Rifondazione, un passaggio importante: l’incremento dei consensi raccolti ha dimostrato che oggi esistono spazi importanti in Italia per le battaglie dei comunisti. In questi ultimi anni, infatti, i militanti del partito impegnati nei vari fronti di mobilitazione hanno consentito alla nostra organizzazione di consolidare le simpatie di cui gode. Si è trattato di un impegno importante, di cui sono stati protagonisti pure i comunisti dell’Alto Friuli: abbiamo infatti saputo riorganizzare, a partire dal congresso del 2002, il nostro circolo, contando su energie militanti “disperse” in un territorio vastissimo com’è quello della montagna friulana.

Nessun compromesso con l’Ulivo!

Il successo elettorale del Prc ha un significato inequivocabile. È un voto spinto dalle mobilitazioni, che si inserisce in una più generale spinta a sinistra che si manifesta nel nostro paese. Il Prc avanza con le lotte e questa avanzata può andare molto più in là nel prossimo futuro.

Proprio per questo il dibattito che si apre nel partito è di importanza decisiva. La posizione di chi dice “poiché vinciamo, la linea è giusta” può convincere solo chi si limiti a restare alla superficie dei problemi.

Accordo raggiunto fra Ulivo e Rifondazione Comunista per le elezioni provinciali a Parma; nelle parole di Masella, capo gruppo del Prc alla regione, “il miglior accordo con il centro-sinistra di tutta la regione Emilia-Romagna”, e purtroppo non ne dubitiamo.

Secondo la segreteria parmigiana del Prc la trattativa con il centro-sinistra è stata condotta diversamente rispetto ad altre città della regione, poiché i punti dell’accordo programmatico sono stati scritti “nero su bianco”, e quindi sono alla luce del sole; lasciando al nostro partito la possibilità di disimpegnarsi dal governo della provincia nel caso non fossero rispettati.

Ancora qualche nota sul Prc e la Sinistra europea

L’8-9 maggio con il congresso tenuto a Roma sono stati formalizzati gli esiti della “svolta” di Bertinotti con l’adesione del Partito della rifondazione comunista alla neonata Sinistra europea (Se). Non torniamo qui sul dibattito generale che ha preparato questa svolta, limitandoci a rimandare i lettori a numerosi articoli pubblicati negli scorsi mesi e disponibili sul nostro sito.

 

Firenze

È rottura a Firenze, tra Rifondazione e Ulivo. La federazione fiorentina ha ufficializzato nel Comitato Provinciale del 24 marzo la decisione di non appoggiare la ricandidatura di Leonardo Domenici, attuale sindaco della città, imposto di fatto dai Ds alla coalizione di centrosinistra ancor prima di discutere di programmi.

Il fallimento di quasi 10 anni di politiche "alternative" nella federazione di Vibo Valentia

 

Per quello che succede a Vibo è proprio il caso di dire: "la montagna ha partorito il topolino". Dopo mesi di trattative, il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di presentarsi, alle prossime elezioni provinciali, in coalizione con l’Ulivo, ricandidando il Presidente uscente, Bruni della Margherita.

Marxismo, violenza  e non violenza

Tanto più una società è in crisi, tanto più la classe dominante deve servirsi di mezzi repressivi per mantenersi alla testa della società. Ad una situazione di crisi economica, non può che corrispondere l’aumento della violenza organizzata della classe dominante.

La guerra in Iraq è solo la punta del processo. I militari americani impegnati all’estero sono oltre 220.000. Gli Usa guidano le danze, con un aumento senza precedenti del proprio bilancio militare. Ma a questo ballo prendono parte tutte le potenze imperialiste, ognuna con il proprio peso specifico e i propri specifici interessi.

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