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Commenti sul discorso di Bertinotti a Livorno

In questi ultimi mesi, l’uscita della rivista Antagonismi dedicata alla Rivoluzione d’Ottobre (a cui abbiamo dedicato ampio spazio su FM 143, a dicembre), e il discorso (21 gennaio 2001) del compagno Fausto Bertinotti per l’ottantesimo anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia, hanno sollevato nel partito il dibattito sullo stalinismo e su quale comunismo rifondare.

"Sradichiamo dal nostro interno ogni residuo di stalinismo" è la parola d’ordine lanciata da Bertinotti a Livorno.

Presentato al
Comitato Politico Nazionale
del Prc del 3-4 febbraio

La prossima campagna elettorale prepara una fase di grandi cambiamenti nella politica italiana. Il centrosinistra prepara con le sue stesse mani una dura sconfitta e apre le porte al ritorno delle destre al governo.

Bilancio di un dibattito

Il 3-4 febbraio il Comitato politico nazionale del Prc ha discusso e deciso in merito alla posizione elettorale del partito alle prossime elezioni. Le decisioni assunte, che vogliamo analizzare in questo articolo confermano a nostro avviso la difficoltà del gruppo dirigente del partito ad indicare una via d’uscita credibile dalle nostre difficoltà, e a tracciare una strada che permetta al Prc di fare fronte alla prossima fase.


Emilia-Romagna

A sei mesi dalle elezioni regionali, si può trarre un primo bilancio della partecipazione del Prc alla giunta di centrosinistra in Emilia Romagna. All’epoca delle elezioni venne concluso un accordo all’ultimo minuto, che ha portato poi il partito in giunta. Si disse allora che era necessario per non ripetere l’esperienza di Bologna, con la vittoria della destra, che con la nostra partecipazione avremmo spostato l’asse della giunta a sinistra in virtù dei paletti che avevamo posto su scuola, lavoro, sanità e che comunque una giunta regionale è diversa da un governo nazionale.

Le elezioni politiche bussano alla porta e la leadership dei Ds, nel tentativo di ribaltare una situazione che pende chiaramente a favore del Polo, si appresta ad utilizzare lo spauracchio delle destre.

Le condizioni però, non sono le stesse del ‘96: le aspettative di milioni di lavoratori largamente frustrate hanno spinto fascie importanti di elettorato di sinistra a rifugiarsi nell’astensionismo e nella passività. Questa sinistra di governo, come è ovvio, non suscita alcun entusiasmo.

La Federazione romana del Partito della Rifondazione Comunista (Prc) ha visto nell’ultimo anno svilupparsi un aspro dibattito sulla questione della partecipazione del partito alla giunta del sindaco Rutelli. Questo dibattito ha avuto una precipitazione nel mese di maggio. Quando il sindaco ha proposto al partito un secondo assessorato nella giunta e la presidenza di una delle due società nelle quali è stato smembrato il Cotral, la più grande azienda di trasporti del Lazio. Di fatto si tentava di corresponsabilizzare il Prc della futura privatizzazione del trasporto pubblico. La proposta della segretaria Patrizia Sentinelli di accettare l’offerta di Rutelli è stata respinta dal comitato federale e si è aperto il percorso del congresso straordinario della federazione, che si terrà il 12/13 luglio.

Riferiremo nelle prossime edizioni del dibattito congressuale che vede ben cinque documenti proposti al voto degli iscritti. In questa edizione proponiamo alcuni stralci del testo presentato dai compagni Francesco De Carlo, Stefano Pagnozzi, Maria Pia Pucciatti, Giacomo Taranto, Ion Udroiu, Monica Venditti, in rappresentanza delle posizioni della sinistra del partito.

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