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I lavoratori dell’Ipercoop di Sesto San Giovanni riuniti in assemblea il 20 dicembre 2007, votano a stragrande maggioranza la proposta di organizzare uno sciopero per protestare contro l’aumento del lavoro domenicale. Lo sciopero doveva tenersi sabato 22 dicembre, in concomitanza con lo sciopero nazionale per il contratto del commercio (nel quale il settore della distribuzione cooperativa non era stato coinvolto). Solo l’intervento dell’apparato sindacale ha impedito che si tenesse l’iniziativa di lotta programmata dai lavoratori. L’esperienza di un lavoratore dell’Ipercoop.

 

 
Le chiamano "risorse", li trattano come pacchi
 
Nella mattinata di giovedì 20 dicembre, dopo un’estenuante trattativa iniziata nel pomeriggio del giorno prima, Wind, sindacati e Governo hanno sottoscritto l’ipotesi d’accordo che prevede 240 trasferimenti da Milano a Roma.

“Strike is now!”


Il 14 settembre 2007 Vodafone comunica dalle pagine del Sole 24ore l’intenzione di esternalizzare 914 lavoratori dalle sedi di Milano, Roma, Ivrea, Padova e Napoli (quasi il 20% degli operatori call-center dell’azienda a livello nazionale e quasi il 10% sul totale dei dipendenti) a Comdata spa.

Call center

A un anno di distanza dalla pubblicazione della celeberrima circolare Damiano (n. 17/2006), esistono tutte le condizioni per provare a fare un bilancio dei percorsi avviati per la stabilizzazione di migliaia di collaboratori impiegati nei call center. Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso un comunicato in cui hanno giudicato “estremamente positiva” la dinamica grazie alla quale a 20mila operatori è stata data di recente riconosciuta la qualifica di “lavoratori subordinati”. Ma si è trattato davvero di 20mila stabilizzazioni?

Al call center di Tele2


Un’azienda come tante nel nostro paese: questa volta si tratta di una holding della comunicazione. Del gruppo Kinnevik fanno parte Tele2 e Transcom, vale a dire la compagnia telefonica che opera in tutta Europa e il call center che ne accompagna la gestione della clientela. In Italia vi lavorano oltre 2000 persone tra le sedi di Milano (Cernusco sul Naviglio), Aquila, Lecce e Bari, dei quali solo 705 sono assunti a tempo indeterminato col contratto del commercio.

Sabato 7 aprile fuori dalla sede centrale di Esselunga, in Via Piave a Milano, si è tenuto un presidio di protesta organizzato dall’assemblea regionale dei delegati Rsu di Cgil-Cisl-Uil. Presenti oltre un centinaio di delegati sindacali che picchettavano l’ingresso del negozio con volantini e cartelloni contro Esselunga. Erano 20 anni che la sede di Via Piave non vedeva una protesta dei propri dipendenti.

 

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