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Davanti agli attacchi scriteriati portati dal ministro Gelmini e dal governo contro l’istruzione pubblica, anche Milano ha visto un inizio di mobilitazione da parte degli studenti.

Venerdì 10 ottobre circa 2.000 studenti sono scesi in piazza per dare vita a una manifestazione partecipata e dai toni radicali, anche più di quanto desiderassero gli organizzatori dell’Uds. Il numero, seppur non gigantesco, segna comunque un risveglio della piazza milanese; ma soprattutto abbiamo finalmente visto studenti agguerriti che erano più interessati agli slogan politici che alla musica del camioncino. In quest’occasione abbiamo distribuito nel corteo i documenti del Csp (Comitato in difesa della Scuola Pubblica) sulla riforma e con la nostra piattaforma rivendicativa: solo con un’analisi corretta e una piattaforma chiara e avanzata questo embrionale movimento potrà avere un futuro.

La data più importante è stata il giorno successivo: dopo aver portato avanti una campagna di due settimane alla Statale, sabato 11 il collettivo Pantera è andato a Roma per partecipare allo spezzone nazionale del Csp. Al corteo contro le politiche governative circa 200 studenti hanno intonato, insieme ai compagni di Falcemartello, slogan contro tutti gli attacchi all’istruzione pubblica e alle condizioni di lavoro e per l’unità di studenti e lavoratori nella lotta.

Nel prossimo periodo l’atmosfera si scalderà ancora di più, a partire dal 17 ottobre, giorno dello sciopero generale dei sindacati extraconfederali: in quell’occasione organizzeremo al corteo di Milano uno spezzone del Csp per potare in piazza, a fianco dei lavoratori in sciopero, gli studenti delle scuole e dell’università. Il 21 ci saranno poi gli Stati Generali d’Ateneo alla Statale, convocati dai lavoratori nonostante l’opposizione del rettore: un’occasione per coinvolgere il maggior numero di studenti e lavoratori possibile in un percorso mobilitativo che avrà certamente nello sciopero confederale del 30 ottobre un punto di riferimento importante.

Come collettivo Pantera e come studenti del Csp saremo in prima fila nelle lotte che ci aspettano, per contribuire a dar loro forza con i nostri militanti e con le nostre idee, anche per evitare di ripetere gli errori che hanno portato alla sconfitta le mobilitazioni degli ultimi anni.

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