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La nascita del più grande sindacato studentesco d'Europa

Lezioni da una vittoria

L’opuscolo che vi presentiamo descrive il movimento studentesco spagnolo che riuscì a piegare il governo Gonzales negli anni ’86–’87. La scelta di ripubblicarlo oggi, dopo più di vent’anni, non è casuale: come Comitato in difesa della Scuola Pubblica pensiamo infatti che sia ancora oggi un valido contributo per tutti quegli studenti che sentono la necessità non solo di lottare per il diritto allo studio in Italia, ma anche di dare un’espressione organizzata a questa lotta.Il movimento studentesco è stato infatti il vero grande assente delle mobilitazioni che si sono sviluppate dal 2001 al 2005 contro il precedente governo Berlusconi: l’esperienza fallimentare del successivo governo di centrosinistra, che ha puntualmente tradito le ragioni di queste lotte, ha dato oggi spazio a una destra reazionaria e razzista che sta’ affilando i coltelli per sferrare un attacco senza precedenti a tutti i livelli della scuola.

Una nuova generazione di studenti sta per affrontare questi attacchi: una generazione che non ha subito le sconfitte passate del movimento. Crediamo che questo opuscolo entri puntualmente nel merito delle debolezze che da sempre attanagliano le lotte giovanili in Italia: la mancanza di un coordinamento e di una struttura nazionale in grado dare un’espressione democratica alle lotte e di fornire una piattaforma politica chiara e all’altezza dei compiti che il movimento dovrà porsi.

DocSeGrandeLa lotta che il Csp-Csu porta avanti nel movimento studentesco e tra i giovani di sinistra in questo paese si inserisce esattamente lungo questi binari: sentiamo il bisogno di fornire il nostro contributo per costruire lo strumento politico adatto in grado di rilanciare le lotte studentesche in tutto il paese e di unirle a quelle dei lavoratori. Senza il contributo di questi ultimi, infatti, nemmeno i metodi e la piattaforma che i compagni del Sindicatos de estudiantes hanno sviluppato durante le lotte sarebbero bastati per piegare il governo: solo i lavoratori, con le proprie organizzazioni politiche e sindacali, possono infliggere il danno decisivo e coinvolgere l’intera società nella lotta.

Uno dei grandi limiti del movimento studentesco in Italia finora è stato per l’appunto questo: la presenza di lotte di studenti e di lavoratori separate, senza una piattaforma rivendicativa che le collegasse. Pensiamo che questo opuscolo dia una bella risposta a tutti quei dirigenti studenteschi o della sinistra che pensano che queste idee e questi metodi siano superati, soprattutto se pensiamo che la lotta che stiamo per descrivere non è avvenuta nel fatidico 1968, ma nei “bui anni ‘80”.

Perché le lotte future possano avere un successo è necessario che il movimento superi una volta per tutte l’assemblearismo e le concezioni estremamente moderate che lo hanno tanto condizionato nelle precedenti lotte contro l’ex ministro Moratti: lottiamo perché coordinamenti locali di delegati eletti e revocabili democraticamente dalle scuole, fino a un coordinamento nazionale di questo tipo, diventi patrimonio del movimento studentesco. Le lotte del movimento studentesco in Francia contro il Cpe e la riforma della scuola sono state un ottimo esempio.

Scorrendo le pagine dell’opuscolo sentirete parlare dei compagni che si raccolgono attorno al periodico Nuevo Claridad e che costituiscono la tendenza marxista: erano, questi, compagni del Psoe (Partito socialista spagnolo) espulsi negli anni ’70 per essersi opposti alla deriva moderata che la direzione del maggior partito della sinistra spagnola stava intraprendendo in nome delle compatibilità col sistema capitalista. Difendevano l’idea che il Psoe facesse propria una politica di classe e rivoluzionaria: una politica che stesse sempre dalla parte dei lavoratori per rovesciare questo sistema. Oggi questi compagni sostengono e diffondono le idee e i metodi del marxismo attorno al mensile El Militante, esattamente come continuiamo noi nel movimento studentesco e tra i lavoratori in Italia: sono queste lezioni da una vittoria che saranno di sicuro d’aiuto alle nuove generazioni che stanno affacciandosi insieme a noi nella lotta.

Novembre 2008

 

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