Breadcrumbs

Abbiamo visto in televisione e sui giornali la repressione poliziesca contro il corteo del 15 ottobre, il movimento No Tav e altre importanti mobilitazioni. Ma l’opera di repressione non si ferma ai casi più eclatanti: c’è un lavoro sistematico, invisibile e quotidiano volto a minare la possibilità di alzare la testa nella propria scuola o nella propria città.

Lo spregiudicato tentativo di Berlusconi di trovare punti d’appoggio per la maggioranza parlamentare ha coinvolto anche la scuola pubblica. Preoccupato per le critiche allo stile della sua vita privata il presidente del consiglio ha cercato di ristabilire legami di amicizia con la Chiesa offrendo quello che sta offrendo a tutti: più soldi e più spazi per tutelare i propri interessi.

Oggi 17 novembre in tutta italia si stanno svolgendo cortei contro la distruzione dell'istruzione pubblica. Rendiamo disponibile il testo del volantino che gli attivisti del Comitato in difesa della scuola pubblica (Csp) stanno diffondendo in varie piazze d'Italia.

 

Sullo scorso numero di FalceMartello facevamo un quadro degli attacchi devastanti che il governo sta muovendo contro ogni settore dell’istruzione pubblica: scuola e università, studenti e lavoratori, ricercatori e precari della scuola. Era troppo presto però per fare delle previsioni su quali sarebbero state le mobilitazioni che gli studenti avrebbero messo in campo per contrastare questi attacchi.



Anche l’avvio di quest’anno scolastico è segnato dal clamore mediatico delle polemiche suscitate dai tagli con i quali il governo colpisce l’istruzione pubblica; le forme clamorose di protesta adottate, tuttavia, non modificano di una virgola l’agenda politica dell’Esecutivo, che – per bocca della Gelmini – ribadisce la sostanza del poderoso piano di ridimensionamento delle risorse a disposizione delle scuole statali.


Lo sciopero degli scrutini a Modena del 7 e 8 giugno, promosso da centinaia di lavoratori e sostenuto da Cobas e Rdb, oltre che, a livello locale, da Gilda, contro la riforma e i tagli pesantissimi alle scuole superiori, ha visto un’altissima adesione fra i docenti di scuola superiore: in alcune scuole si sono bloccati quasi tutti gli scrutini per due giorni, organizzando casse di solidarietà per rifondere parte della paga persa dagli scioperanti. Questo nonostante Cgil e Cisl si fossero palesemente dichiarate contrarie a questo tipo di lotta.

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video