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Anticipati dalle dichiarazioni al vertice dell’Unione a Caserta, sono arrivati i provvedimenti del Ministro della pubblica istruzione Fioroni, un decreto e un disegno di legge. Il decreto, inserito nel pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, rischia di avere tempi di approvazione molto brevi, e contiene fondamentalmente due proposte: l’equiparazione delle scuole alle fondazioni e la costruzione di “poli tecnico-professionali”.



ROMA - Il fenomeno della “scuola-lavoro” in questi ultimi anni sta dilagando nelle scuole superiori, fondamentalmente negli istituti tecnici e professionali, dove gli studenti, in molti casi, vengono usati come pura manovalanza a costo zero.

 

Anche ad Albenga (SV) dopo una lunga assenza di reali organizzazioni studentesche con un programma deciso e radicale, ci siamo decisi a creare un Collettivo in difesa della Scuola Pubblica.

Di fronte ad una dozzina di studenti il Csp ha tenuto la sua prima assemblea di presentazione a Campobasso in Molise il 17 novembre, in occasione della giornata mondiale per il diritto allo studio.

LODI - Nella nuova finanziaria non si fa niente per riparare a tutti i danni fatti dal precedente governo. Non solo non si cancellano le controriforme ma continuano i tagli. Infatti, con l’aumento del rapporto alunni-classe dello 0,4% si colpisce il personale creando esuberi di migliaia di docenti e si peggiora nettamente la didattica.

Bologna

 

Dopo aver presentato le liste del Comitato in difesa della scuola pubblica (Csp) nelle tre scuole della città dove siamo presenti: Minghetti, Righi, Rosa Luxemburg, e dopo la campagna elettorale portata avanti principalmente grazie ai massicci volantinaggi fuori e dentro le scuole, le urne ci hanno consegnato ottimi risultati da cui partire per radicare il Csp negli istituti e farne crescere il peso politico nel movimento studentesco cittadino. Dopo la campagna per la manifestazione del 4 contro la precarietà, la prossima scadenza che ci vedrà protagonisti sarà la manifestazione cittadina del 17 novembre, nella quale organizzeremo uno spezzone del Csp.

 

Nato da poco, si trova già grande, questo è il Csp Ferrara. Lanciato solo pochi mesi fa e ancora in fase di allestimento, si è presentato per la prima volta come lista studentesca nella città estense. Precisamente all’Itis N. Copernico-A. Carpeggiani una scuola ormai non più politicizzata da anni, infatti quest’anno al voto si erano presentate solo due liste: la prima con idee vaghe e non chiare, la seconda, Csp Ferrara, invece con un vero programma, qualcosa di inaspettato da parte degli studenti che hanno capito l’importanza dell’occasione. Il risultato finale lo dimostra, con 492 voti circa su 1100 votanti per il Csp, che acquisice così il diritto di tre rappresentanti su quattro al Consiglio d’Istituto 2006-2007.

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