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Da giorni ormai imperversa la polemica sui crocefissi nelle scuole. Nel dibattito si sono lanciati a capofitto politici e commentatori della peggiore risma per montare una campagna a base di odio razziale e pregiudizi medievali.

La questione non è nuova. Nel 2002 la Moratti aveva diffuso una circolare con cui ordinava di appendere la croce in tutte le scuole. Sempre in quel periodo la Lega aveva lanciato una campagna in proposito, con la Padania che titolava: “Segnalateci se c’è il crocefisso nell’aula di vostro figlio”. Alleanza Nazionale propone di modificare la Costituzione inserendo i valori cristiani come fondanti della Repubblica.

Secondo l’Istat esiste un legame tra il titolo di studio ed il reddito: chi ha un titolo di studio più alto, guadagna di più. Ma questo è il classico gatto che si morde la coda. La privatizzazione dell’istruzione pubblica, infatti, crea un legame sempre più diretto tra reddito e titolo di studio: chi ha più soldi può garantire al proprio figlio un’istruzione migliore. Un laureato, magari dirigente d’azienda, potrà pagare l’accesso all’università al proprio figlio. Un operaio, magari munito di diploma tecnico, dovrà consigliare al proprio figlio un corso di formazione professionale con rapido accesso al mercato del lavoro. Questa equazione può essere ridotta ai minimi termini: i figli degli operai saranno operai, i figli dei ceti abbienti potranno accomodarsi nei quartieri alti della società.

È stata recentemente approvata da Camera e Senato la Riforma Moratti (legge delega n. 1306 b). Il Governo ha così corrisposto alla volontà della Confindustria di tagliare drasticamente l’intero sistema d’Istruzione pubblica, per favorire una scuola per pochi sempre più costosa e di pessima qualità.

Il 15 febbraio 110 milioni di persone sono scese in piazza contro la guerra in Iraq. La cifra è fornita dalla Cnn e può essere solo sospettata di essere arrotondata al ribasso. Nel 1991 la guerra all’Iraq si svolgeva con la collaborazione di tutti i paesi europei e degli stessi paesi arabi. Il presidente degli Usa Bush senior si presentava al mondo come il garante di un nuovo ordine mondiale, basato sulla pace e sul diritto internazionale. Dodici anni dopo suo figlio è probabilmente l’uomo più odiato della terra, sbeffeggiato da ogni cartello e gioco di parole nelle piazze stracolme di 600 città. Nel 1991 il segretario della confederazione sindacale americana Afl-Cio professava il proprio appoggio incondizionato alla Casa Bianca, mentre oggi i sindacati di tutto il mondo (Afl-Cio compreso) devono, volenti o nolenti, aderire alle manifestazioni contro la guerra.

Di fronte a tanta arroganza espressa dall’attuale governo e in particolare dalla sua ministra Moratti, il Comitato in difesa della Scuola Pubblica (Csp) di Udine ha promosso i “Contro Stati Generali dell’istruzione pubblica”, ovvero una grande assemblea che punta a riunire gli studenti di tutta la regione, con un importante coinvolgimento anche fra il personale docente e Ata, così come fra i comitati dei genitori, di tutti coloro che si manifestano contrari alle politiche di privatizzazione e asservimento alle imprese dell’istruzione pubblica.

Finalmente è nato anche a Reggio Emilia un Comitato in difesa della Scuola Pubblica (Csp). Il Csp è l’alternativa che molti studenti cercano. Un programma completo per opporsi al processo di privatizzazione della scuola pubblica, idee ed analisi chiare e decise!
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