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Non ci vogliamo limitare a contestare la controriforma Moratti. Lottiamo contro i suoi progetti, ma non difendiamo nemmeno la scuola così come è stata fino ad oggi. Noi lottiamo per il diritto allo studio: dare a tutti indipendentemente dalle proprie condizioni economiche la possibilità di studiare.

Per questo chiediamo:

• Immediato ritiro di tutte le proposte del Governo Berlusconi in materia d’istruzione. Ritiro del progetto Bertagna di riordino dei cicli.

• Neanche una lira alle scuole private: ritiro della parità scolastica e di ogni forma di finanziamento agli istituti privati come primo passo verso un sistema scolastico integralmente pubblico.

• Raddoppio dei finanziamenti pubblici destinati a scuola ed università pubbliche

• Fuori i privati dalle scuole: no a qualsiasi forma di collaborazione tra scuola ed impresa

• Gratuità dell’iscrizione a scuola: abolizione delle tasse d’iscrizione

• Libri di testo gratuiti e dati in comodato d’uso: i libri vengano dati in prestito allo studente all’inizio dell’anno e li paghi alla fine solo se decide di tenerli o se li ha irrimediabilmente rovinati

• Mezzi pubblici gratuiti per gli studenti e per tutti i giovani sotto i 18 anni

• Borse di studio non meritocratiche ma legate al reddito per tutte le famiglie sotto la soglia di povertà

• No al taglio del personale della scuola. Assunzione di tutti i docenti precari.

• Nomina delle cattedre sin da settembre

• 20 alunni per aula

• No al numero chiuso nelle università: ogni studente deve essere libero di iscriversi dove vuole

• Abolizione del voto di condotta

• Abolizione della figura del preside-manager per sostituirlo con un coordinatore scolastico democraticamente eletto tra i docenti da parte del corpo studentesco, dei docenti e del personale non docente

• No alla riforma degli organi collegiali proposta dalla Moratti. Sì al Consiglio d’Istituto paritetico e con il voto decisionale anche per gli studenti

• La scuola deve essere laica senza insegnanti pagati dallo Stato e scelti dal Vaticano!

• Abolizione dei "periodi brevi" di supplenza secondo cui devono passare 15 giorni prima che venga chiamato un supplente a sostituire un docente assente

Per un posto di lavoro dignitoso alla fine degli studi

• Difendiamo lo Statuto dei Lavoratori contro la libertà di licenziamento

• Assunzione di tutti i lavoratori flessibili con contratti fissi

• Gli stage e la formazione professionale devono essere retribuite come un lavoro vero. Non ci prestiamo a fare la mano d’opera gratuita per le aziende

Se mancano i fondi per la scuola pubblica, si prendano da…

• dalla riduzione delle spese militari

• dai contributi dati a fondo perduto agli imprenditori italiani

• dall’evasione fiscale praticata dalle grandi aziende

• dai fondi regalati alla Chiesa cattolica come l’8 per mille o i fondi per l’ora di religione

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