Breadcrumbs

Da settembre,‭ ‬per effetto della conciliazione avvenuta tra Fiat e Fiom,‭ ‬i‭ ‬19‭ ‬attivisti delegati di Pomigliano sono rientrati in fabbrica.‭ ‬Si tratta dei lavoratori che avevano in prima persona impugnato contro la Fiat le sentenze di discriminazione,‭ ‬che ora riprenderanno a svolgere le loro precedenti mansioni,‭ ‬salvo i casi in cui queste siano state eliminate o automatizzate in seguito ai cambiamenti apportati in fabbrica.

“L’imprenditore deve avere il diritto di lasciare a casa‭”‬:‭ ‬con queste parole Matteo Renzi,‭ ‬davanti alla compiacente platea di‭ ‬Che tempo che fa,‭ ‬ha sintetizzato il significato della seconda fase del suo‭ ‬Jobs act‭ (‬la prima è stata,‭ ‬in primavera,‭ ‬la liberalizzazione dei contratti a termine e dell’apprendistato‭)‬.‭ ‬Se ha il‭ “‬merito‭” ‬di spiegare chiaramente le finalità del governo,‭ ‬questa definizione si basa tuttavia,‭ ‬intenzionalmente,‭ ‬su una falsa premessa,‭ ‬ossia che in Italia i licenziamenti siano vietati.

Prosegue ormai da settimane il confronto-scontro tra governo Renzi e Cgil sul‭ ‬Jobs act.‭ ‬L’oggetto principale dello scontro è la definitiva abolizione dell’articolo‭ ‬18‭ ‬dello Statuto dei lavoratori. Il Presidente del consiglio in queste settimane non ha lesinato accuse e provocazioni ai sindacati.‭ In verità dietro la diatriba sull’articolo‭ ‬18‭ ‬c’è molto di più,‭ ‬c’è un nuovo attacco del padronato ai lavoratori,‭ ‬vedi l’articolo in questo giornale sul‭ ‬Jobs act.

E' possibile che la ragione per cui la Camusso subito dopo le elezioni europee aveva apprezzato il buon esito del voto non stesse solo nella vicinanza politica tra la Cgil e il Pd,‭ ‬ma anche per l’esistenza,‭ ‬da quel momento,‭ ‬di un vero e proprio alibi:‭ ‬il consenso,‭ ‬o presunto tale,‭ ‬dei lavoratori al governo Renzi.‭ ‬Da sempre i vertici sindacali giustificano la loro moderazione utilizzando l’argomento della passività generale,‭ ‬anche quando è evidente a tutti che ciò a cui i lavoratori non credono più sono le lotte deboli e inefficaci,‭ ‬le passeggiate,‭ ‬gli scioperi di qualche ora e senza prospettive,‭ ‬le mobilitazioni dichiarate e mai seriamente effettuate.

Oltre 350 milioni di ore di cassa integrazione nei primi quattro mesi dell’anno e più di 510mila lavoratori a zero ore per una perdita di reddito di 1,3 miliardi di euro. La meccanica continua ad essere la più colpita con 120 milioni di ore e 175mila lavoratori, seguono il commercio e l’edilizia con quasi 50 milioni di ore a testa, 120mila lavoratori coinvolti. Ecco i dati dell’Inps dei primi quattro mesi del 2014.

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video