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Abbiamo ricevuto il seguente appello, firmato da Michail Aleksejevic Krylov, rappresentante del Sindacato Indipendente dei Minatori di Donetsk. Krylov è stato cosegretario del Comitato Cittadino di Sciopero a Donetsk durante i grandi scioperi minerari del 1991 e più tardi negli anni Novanta. Ora è a capo del Sindacato Indipendente dei Minatori di Donets, che organizza oltre 1000 lavoratori delle miniere.

 

Dichiarazione del Sindacato Indipendente dei Minatori di Donetsk

Fratelli minatori,
ci preme spiegarvi come stanno veramente le cose nel Donbass. La verità su quanto sta avvenendo è stata distorta o taciuta dai mezzi di comunicazione europei. Capiamo che possiate trovare difficile giungere alle giuste conclusioni; di conseguenza, dichiariamo che noi, i minatori, siamo costretti a lottare armi in pugno per salvarci la vita – sì, combattiamo per sopravvivere!

Ciò che ci interessa in questo conflitto è una cosa sola: fermare il bagno di sangue! La guerra finirà quando i criminali di guerra che l’hanno iniziata saranno processati. Non possiamo arrenderci, perché significherebbe la nostra completa distruzione morale e fisica! Fin dall’inizio, “Euromaidan” è stato sotto il controllo della grande borghesia: gli oligarchi ucraini e i loro padroni stranieri. A febbraio di quest’anno, c’è stato un colpo di Stato in Ucraina con la partecipazione attiva di organizzazioni neonaziste. Come reazione, c’è stato un movimento di protesta nel Sud-Est del Paese, che all’inizio portava avanti rivendicazioni innocue come il federalismo e avere il russo come seconda lingua ufficiale. La risposta a questo movimento è stato il terrorismo.

Nel Donbass, c’è una vera guerra in cui vengono uccisi i civili, inclusi anziani, donne e bambini. Vi mentono sfacciatamente dicendo che la guerra è tra l’Ucraina e la Russia. Non è così! La guerra è tra il popolo e un manipolo di oligarchi che gode del sostegno delle autorità dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. La tragedia in Ucraina è che chi sta al potere è riuscito a infettare la popolazione con certe idee fasciste. Noi abitanti del Donbass lottiamo contro ogni manifestazione del nazismo e del fascismo. Combattiamo armi in pugno per salvare le nostre vite e quelle dei nostri cari. Non abbiamo dove ritirarci: questa è la nostra terra! Facciamo appello a voi, ai lavoratori dei Paesi europei, chiedendo il vostro aiuto e la vostra solidarietà: aiutateci a spezzare la morsa del fascismo in Ucraina. Sarà la nostra vittoria comune!

Michail Aleksejevic Krylov,
rappresentante del Sindacato Indipendente dei Minatori di Donetsk

NB: Il 18 giugno i minatori di Donetsk hanno marciato contro la “operazione antiterrorismo” di Kiev e hanno dato un ultimatum di 48 ore minacciando di prendere le armi se la guerra non si fosse fermata.

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