La lotta degli universitari lucani a Roma - Falcemartello

Breadcrumbs

Scorie

 

  La lotta contro il decreto del governo sul sito unico delle scorie nucleari ha coinvolto anche gli studenti universitari lucani a Roma. Il comitato che si è costituito con il nome di “Scanziamolescorie-Roma” è sorto quasi spontaneamente sotto la spinta della mobilitazione che era in corso in Basilicata.

Eravamo cioé esortati a non restare inerti e ad organizzare la protesta anche qui a Roma, perché qui si trovavano le sedi istituzionali e si poteva perciò essere visibili pur essendo in  pochi.

Il comitato romano è stato decisivo per la promozione della manifestazione del 24 novembre, svoltasi unitamente ai lucani arrivati a Roma per sostenere la nostra iniziativa.

I comitati spontanei sono le strutture democratiche decisive nei momenti di mobilitazione perché assicurano la discussione democratica e la partecipazione di massa. Gli studenti che hanno dato vita al comitato hanno subito voluto prendere le distanze dalle burocrazie dei partiti di opposizione che stavano intervenendo nella questione, del tutto incapaci di controbattere il governo su un tema così decisivo come quello dello smaltimento delle scorie nucleari. Ma il comitato ha fatto e sta facendo politica, al di là dell’apparente neutralità dichiarata dalla maggioranza di quelli che ne fanno parte. Tutti si sono resi conto della natura reazionaria di questo governo e delle contraddizioni di questo sistema socio-economico, il quale rappresenta la causa primaria delle catastrofi socio-ambientali.

Dopo il maxiemendamento che ha cancellato il nome di Scanzano come sito nazionale non c’è stato nessun festeggiamento, consapevoli del fatto che si tratta solo di un rinvio. La nostra intenzione è di proseguire con le iniziative del comitato, sganciandoci da un approccio prettamente localistico al problema. La spirale aperta dal governo riguarda tutto il Paese e non ci possiamo aspettare nessuna risposta seria al problema dello smaltimento delle scorie ed è per questo che i presidi in Lucania continuano e così anche le iniziative di appoggio del comitato “Scanziamolescorie-Roma”.