Breadcrumbs

Esprimo la più profonda gratitudine per il sostegno dimostrato nei confronti della mia candidatura alle ultime Europee.
Nel farlo, in primo luogo devo ringraziare i miei compagni di fabbrica. Fin dall’inizio di questa esperienza, da quando la proposta della mia candidatura è stata avanzata per la prima volta nel circolo Prc Fiat Avio-Auto di Pomigliano D’Arco, il loro entusiasmo e il loro sostegno sono stati decisivi.

Le quasi ottomila preferenze raggiunte sarebbero state impensabili senza il lavoro fatto dai miei compagni di lotta dentro e fuori la fabbrica, come dell’indotto.

Del resto è altrettanto ovvio che il vero motore della mia candidatura è stato il peso e l’attenzione che i lavoratori della Fiat di Pomigliano D’Arco si sono guadagnati con la loro lotta. Con la campagna elettorale avevamo in primo luogo l’obiettivo di tenere vivo, anche durante la tornata elettorale, l’attenzione nei confronti di una vertenza decisiva e simbolica per il Mezzogiorno.

Una lotta che ha saputo coniugare e costruire un rapporto col territorio che il dato delle urne conferma. Questo vale in primo luogo per Pomigliano, ma anche per le città limitrofe, a partire da Acerra, la città in cui vivo.

Considero il risultato ottenuto al di sopra di ogni previsione e i meriti sono miei soltanto in parte.

Nell’ultimo mese ho avuto la possibilità di girare l’intera circoscrizione, in una serie entusiasmante ed estenuante di assemblee, comizi, volantinaggi, presidi, incontri con singoli e gruppi di compagni, dentro e fuori i luoghi di lavoro, nelle piazze, nel partito. Una campagna elettorale militante che mi ha permesso di conoscere il lavoro che tanti compagni hanno fatto e continuano a fare per costruire il radicamento dei comunisti e prospettare un’alternativa alla crisi di questo sistema.

È stato il lavoro paziente, caparbio e spesso solitario di questi compagni che ha permesso che intorno alla mia candidatura si sprigionassero le energie necessarie per essere ascoltati da un pezzo della nostra gente, in primo luogo operai, ma non solo, che altrimenti non avrebbero votato noi o semplicemente non avrebbe votato affatto.

Sono rimasto positivamente sorpreso da come la candidatura di un giovane operaio in lotta potesse rendere molto più semplice parlare nel concreto delle questioni e provare ad avanzare le nostre proposte, rompendo la diffidenza che ci siamo costruiti attorno per mezzo delle politiche degli anni scorsi, con nuovi militanti che si sono avvicinati e vecchi militanti che si sono riattivati.

Tutto questo ci dice molto sulle potenzialità del nostro partito, nonostante rimanga ovviamente il rammarico per il mancato raggiungimento dell’obiettivo del quorum a livello nazionale, che rende il nostro lavoro più complicato. 

Ma seppur in salita, mi pare che una direzione di marcia da seguire ci sia e vada percorsa senza esitazioni.

È la direzione che abbiamo provato a spiegare durante tutta la campagna elettorale: ricostruire il partito e il suo radicamento stando a fianco delle lotte e dei lavoratori.

In questi mesi, attraverso la campagna elettorale, questa prospettiva si è rafforzata; finisce solo un pezzo del lavoro che abbiamo da fare, ma il grosso è ovviamente di fronte a noi. Abbiamo un patrimonio da preservare e rafforzare; un patrimonio da spendere nelle lotte, a partire da quella della Fiat di Pomigliano, che entrerà a breve nella sua fase decisiva, per la difesa dei posti di lavoro e il futuro del Mezzogiorno.

Grazie a tutti compagni e avanti nella lotta!
Un saluto a pugno chiuso!

Mimmo Loffredo

Leggi anche:

 

Joomla SEF URLs by Artio