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1)    La propaganda e l’agitazione quotidiana devono avere un carattere effettivamente comunista e conformarsi al programma e alle decisioni della III Internazionale. Non giova parlare della dittatura del proletariato come d’una formula appresa e corrente, ma far nascere dalla vita quotidiana la necessità di questa dittatura. La stampa, le riunioni pubbliche dovranno bollare sistematicamente la borghesia e i riformisti di ogni gradazione.

2)    I riformisti e i centristi debbono essere allontanati da tutti i posti di responsabilità

3)    La lotta di classe comporta generalmente un periodo di guerra civile. I comunisti non possono confidare nella legalità borghese e debbono creare, parallelamente all’organizzazione legale, un’organizzazione clandestina. La concomitanza delle due azioni è indispensabile dovunque lo stato d’assedio o le leggi d’eccezione riducono le possibilità legali

4)    Un’agitazione sistematica aperta e illegale deve essere svolta fra le truppe

5)    Un’agitazione razionale è indispensabile nelle campagne. Infatti la classe operaia non può vincere se non è sostenuta almeno da una parte dei lavoratori rurali.

6)    Ogni partito comunista deve denunciare il socialpatriottismo (il socialismo che accetta la tesi della difesa nazionale in regime capitalista) e il socialpacifismo (quello che ammette la possibilità, in regime capitalista, di sopprimere la guerra coll’arbitrato)

7)    Ogni partito comunista deve rompere con la politica riformista e centrista, altrimenti la III Internazionale somiglierebbe troppo alla seconda

8)    Ogni partito comunista deve denunciare l’imperialismo coloniale e sostenere i movimenti d’emancipazione delle colonie, mantenere fra le truppe metropolitane un’agitazione continua contro ogni oppressione dei popoli coloniali

9)    Ogni partito comunista dovrà svolgere una propaganda sistematica nel seno dei sindacati e delle cooperative: vi saranno formati i nuclei comunisti, che saranno subordinati al partito

10)    Ogni partito comunista dovrà combattere l’Internazionale di Amsterdam (Trade-Unions, C.G.T. francese, Federazione americana del Lavoro, C.G.L. tedesca, ecc.) e concorrere a creare l’Internazionale rossa dei sindacati.

11)    Ogni partito comunista dovrà rivedere la composizione del suo gruppo parlamentare e subordinare il comportamento alle decisioni del comitato centrale

12)    I partiti saranno centralizzati, stretti da una disciplina di ferro e daranno larghi poteri ai loro organismi centrali

13)    Essi procederanno a un’epurazione periodica per eliminare elementi piccolo-borghesi

14)    Essi sosterranno senza riserve le repubbliche sovietiche nelle loro lotte con la controrivoluzione. Essi predicheranno senza stancarsi il rifiuto dei lavoratori di trasportare le munizioni destinate ai nemici di queste repubbliche e proseguiranno la propaganda fra le truppe mandate contro di esse.

15)    Essi correggeranno i loro programmi, e ne elaboreranno dei nuovi, adattati alle condizioni speciali del loro paese, e concepiti nello spirito dell’Internazionale Comunista

16)    Tutte le decisioni del Congresso dell’Internazionale Comunista, così come quelle del Comitato Esecutivo, sono obbligatorie per i partiti affiliati. (Ma l’Internazionale e il suo Esecutivo terranno conto delle particolari condizioni di lotta nei differenti paesei e non adotteranno risoluzioni generali obbligatorie che nelle questioni dove sono possibili).

17)    I partiti aderenti all’Internazionale Comunista si denomineranno: Partito Comunista di... (Sezione della III Internazionale Comunista).

18)    Le organizzazioni dirigenti della stampa di ogni partito pubblicheranno tutti i documenti ufficiali importanti del Comitato Esecutivo

19)    I partiti già aderenti all’Internazionale e quelli che aspirano all’adesione dovranno, entro quattro mesi, convocare un congresso straordinario per pronunciarsi sulle condizioni

20)    I partiti che vorranno aderire alla III Internazionale, e che non hanno ancora modificato radicalmente la loro tattica, dovrenno curare che gli organismi centrali siamo composti, per due terzi, di membri che, prima del II Congresso, si siano già pronunciati per la III Internazionale. Si potranno fare eccezioni con l’approvazione del Comitato Esecutivo

21)    Gli aderenti di un partito, che respingeranno le condizioni e le tesi stabilite dall’Internazionale Comunista, dovranno essere esclusi.

 

approvate al 2° Congresso dell'Ic, agosto 1920

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