Un successo il seminario contro le mafie e il capitalismo - Falcemartello

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Il 26 settembre scorso si è svolto a Napoli, nella Federazione provinciale del Prc, il primo seminario “Contro le mafie ed il capitalismo, l’alternativa dei comunisti” organizzato da FalceMartello - sinistra Prc.

L’intervento introduttivo e quello conclusivo sono stati fatti da Giovanni Savino e Roberto Sarti, autori dell’omonimo opuscolo pubblicato nella primavera scorsa. Al dibattito hanno partecipato circa 60 compagni provenienti da tutta la Campania, oltre che alcuni dalla Calabria e dalla Sicilia. Si è trattato di un primo momento di discussione su una tematica fondamentale per chi svolge lavoro politico nel sud Italia e a dimostrare quanto fosse sentito l’argomento ci sono stati oltre 15 interventi effettuati durante la giornata, interventi che hanno toccato gli argomenti più disparati. Un denominatore comune ha contraddistinto tutti icontributi: l'esempio ed il ricordo di Peppino impastato, insieme allo sdegno per la provocazione della Lega Nord a Ponteranica (Bg). Tutti i presenti erano idealmente in provincia di Bergamo a manifestare quel pomeriggio contro il sindaco leghista che ha rimosso la targa dedicata a Peppino presso la biblioteca comunale.

In un resoconto non possiamo trattare gli argomenti di tutti gli interventi e per questo ci soffermeremo solo su alcuni di essi. Il primo intervento è stato di Mario Sannino (segretario del circolo di Rifondazione di Casalnuovo, lavoratore in una delle tante piccolissime aziende nella provincia di Napoli) che ha incentrato il suo ragionamento sul senso di proprietà che mafie e capitalismo hanno in ugual modo nelle nostre città. L’idea del “tu sei mio” è un idea che trasforma i lavoratori e giovani in oggetti da possedere ed è un’idea che hanno indiscriminatamente padroni e camorristi ambedue impegnati ad accumulare profitto facile. Sulla falsa riga di Mario è intervenuto Enrico Galici da Palermo (membro del Cpn del Prc) che ha spiegato come negli anni novanta si è passati a ragionare delle mafie come di una “cosa nostra” che non va nascosta, ma affrontata e combattuta non solo con le armi spuntate della magistratura, ma con quelle che i comunisti hanno sempre utilizzato ovvero controinformazione e lotta di classe. Molti altri sono stati gli interventi che hanno toccato l’ambito storico di sviluppo delle mafie, che hanno spiegato e discusso dei grandi movimenti antimafia sviluppatisi nel secolo scorso e che hanno ragionato di grandi figure del movimento dei lavoratori ammazzate dalla mafia. È  importante citare un altro intervento: al seminario era presente anche la compagna Massimiliana Piro del circolo universitario del Prc che è membro del comitato scientifico di Lega Ambiente che ci ha parlato in maniera approfondita dell’ecomafia.

Durante il seminario sono state fatte diverse proposte e nei prossimi giorni ci auguriamo di pubblicare gli atti del seminario con gli interventi dei singoli compagni in modo da rendere partecipi tutti degli argomenti sviluppati ed inoltre abbiamo anche un piccolo filmato della giornata che nei prossimi giorni sarà visibile sul sito. Un'ultima cosa va detta: molte sono state le proposte sia politiche che pratiche nate dal seminario, la prima che però può essere già accennata è che questa iniziativa appena conclusa sia solo la prima: ci impegneremo nei prossimi anni per trasformare questo appuntamento in qualcosa di sempre più importante e che veda la partecipazione di compagni da più parti d’Italia consapevoli del fatto che per i comunisti, la lotta alle mafie deve correre su un binario parallelo alla lotta al capitalismo, solo in questo modo potremmo avere una società liberata dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, solo così potremmo evitare la barbarie.

Guarda il video con gli interventi della mattinata

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