La revoca della candidatura di Ferrando - Falcemartello

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La revoca della candidatura di Ferrando

Con una metodologia senza precedenti (raccolta di firme attraverso telefonate) la segreteria nazionale del Prc si appresta a revocare la candidatura al senato di Marco Ferrando.

Vogliamo ribadire la nostra contrarietà tanto alla decisione proposta quanto al metodo assolutamente illegittimo con il quale questa viene applicata.

In precedenza abbiamo espresso le nostre opinioni critiche riguardo la decisione del compagno Ferrando di accettare la candidatura; tuttavia, giusta o sbagliata che fosse quella scelta (e in generale la composizione delle liste del partito, sulla quale abbiamo votato contro al Cpn di gennaio), una volta presa la decisione è inaccettabile che venga cambiata per compiacere le richieste degli “alleati” o della “grande stampa” borghese.

Oggi c’è ben altro in discussione che la posizione di Ferrando.

In primo luogo, è in discussione la facoltà del Prc di decidere autonomamente la propria rappresentanza parlamentare. Anche un cieco può vedere come con l’avvicinarsi delle elezioni il partito sia sottoposto a un vero e proprio fuoco concentrico: le pressioni scatenate per dissociarsi dalle manifestazioni di protesta contro le Olimpiadi invernali di Torino; le arroganti affermazioni di Prodi sul programma, a partire da quelle sulla Tav, ora la candidatura di Ferrando… Questo è solo l’inizio di quello che ci aspetta con la partecipazione al governo dell’Unione. E il gruppo dirigente del partito sta arretrando, un passo dopo l’altro, senza opporre alcuna seria resistenza.

Per questi motivi ci associamo alla richiesta di convocazione del Comitato politico nazionale del Prc, unico organismo deputato a deliberare sulla composizione delle liste per le elezioni.

17 Febbraio 2006.

Claudio Bellotti (Direzione nazionale del Prc)
Alessandro Giardiello (Esecutivo nazionale del Prc)
Simona Bolelli, , Jacopo Renda (Comitato politico nazionale del Prc)