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A pochi giorni dall'inizio del G8 all'Aquila la polizia attua 21 arresti nei confronti di giovani che avevano partecipato alla manifestazione del 19 maggio a Torino contro il G8 University Summit. E' del tutto evidente l'intenzione delle forze dell'ordine e della magistratura: da una parte impedire agli arrestati di partecipare alle mobilitazioni contro il G8 che avranno luogo nei prossimi giorni, dall'altro creare un clima di tensione per preparare il terreno ad un'eventuale repressione di queste mobilitazioni.

Ancora una volta gli autonominati "grandi del mondo" si riuniranno per decidere come salvare i propri privilegi aumentando lo sfruttamento che giorno dopo giorno schiaccia miliardi di uomini, donne, anziani, bambini in tutto il pianeta.

Non crediamo che siano utili scontri minoritari con la polizia a sconfiggere nemici tanto potenti, ma questo nulla toglie alla nostra totale condanna nei confronti di un governo che ogni giorno aumenta il livello di repressione di qualsiasi forma di dissenso, nè alla nostra solidarietà che va a tutti i compagni arrestati.

La repressione non ha mai ucciso la battaglia degli studenti e dei lavoratori per conquistare un futuro migliore, nè riuscirà mai a farlo, come dimostrano in questi giorni l'eroica lotta del popolo iraniano e la resistenza di quello dell'Honduras contro un colpo di stato reazionario.

Siamo uniti a loro nell'unica lotta che attraversa tutto il mondo per cancellare ogni oppressione e conquistare per tutti una vita che valga la pena d'essere vissuta.

Libertà per i compagni arrestati!
No alla repressione di governo, magistratura e forze dell'ordine!
Avanti nella lotta fino alla vittoria!

 

 * coordinatore nazionale Csp-Csu

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