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Le elezioni del Quebec, una delle regioni del Canada, testimoniano la sconfitta umiliante del premier Jean Charest: i Liberali sono scesi al 31% dei voti, il peggior risultato degli ultimi 40 anni. È la conseguenza delle lotte di massa del movimento studentesco: per sette lunghi mesi gli studenti del Quebec hanno portato avanti in ogni strada una coraggiosa battaglia contro l’aumento delle tasse scolastiche del governo liberale e contro le sue leggi antidemocratiche. Il risultato delle elezioni mostra un rifiuto totale del programma liberale: una piena vittoria per il movimento studentesco canadese?
Sotto molti aspetti sì: il Parti québécois (Pq, uscito vincitore con solo lo 0,7% di voti in più) ritirerà l’aumento dei costi scolastici e l’odiata Legge 12, varata proprio nel tentativo di reprimere le proteste, ma non è possibile illudersi sulla sua condotta futura: queste concessioni, è importante sottolinearlo, non sono un regalo, ma un prodotto della lotta del movimento studentesco.
Infatti il risultato elettorale è più da intendersi come voto “contro” i Liberali, piuttosto che “per” il Pq. Il Qs (Quebec solidaire), invece, ha raddoppiato i voti portandosi al 6%, ma, considerata la situazione, avrebbe potuto fare molto di più. Perché non è stato possibile raccogliere maggior consenso presso gli studenti e i lavoratori? Innanzitutto un primo errore è stato quello di non portare avanti un’alternativa chiara e credibile alla politica del Pq, che dopo le concessioni agli studenti aspetta solo l’occasione giusta per rassicurare i padroni e i banchieri. Dopodiché le parole d’ordine sull’istruzione, l’ecologia e il femminismo sono rimaste sulla carta senza essere portate avanti nel conflitto reale e senza mettere al centro di queste battaglie la centralità della lotta di classe. Come se non bastasse, sia al comizio dopo la vittoria, sia come ospiti nei programmi televisivi, i leader del Qs hanno sempre elogiato il Pq, contribuendo a creare ulteriore confusione politica. Per inciso, durante i festeggiamenti per la vittoria elettorale non è mai stato fatto notare l’importantissimo ruolo giocato dal movimento studentesco nonostante sia stato il più grande movimento di massa della storia del Canada.
È necessario inoltre considerare la questione della lingua in Quebec, diviso com’è fra francofoni e anglofoni. Questi ultimi, in assenza di una vera alternativa di classe che facesse appello a tutti i lavoratori (di lingua francese, inglese, nativi o immigrati) non si sono sentiti riconosciuti dal Qs, trovandosi così a votare per i Liberali, tradizionalmente “inglesi”. Una chiara e corretta politica di classe avrebbe dovuto unire tutti i lavoratori per sconfiggere i Liberali fino alla loro ultima roccaforte, ma così non è stato.
In ultima analisi, queste elezioni mostrano quanto l’ex-premier Charest si sbagliasse circa la forza del movimento studentesco che ha travolto lui ed il suo partito. Nonostante la vittoria elettorale del Pq, si sta aprendo in Quebec un periodo di crisi e instabilità.
Quello che gli studenti ci hanno insegnato è la necessità di portare avanti le lotte con l’assoluta certezza di poter ottenere dei risultati, ma essendo allo stesso tempo consapevoli della loro natura: le concessioni sono un prodotto della lotta e non doni piovuti dal cielo.
Gli studenti devono preparare nuove mobilitazioni per fermare gli attacchi che senza dubbio verranno dal nuovo governo del Pq, attacchi contro l’intera classe lavoratrice. Mentre il risultato elettorale segna una temporanea e simbolica vittoria delle lotte contro l’austerità, la crisi del sistema piegherà ogni partito che non combatta apertamente il capitalismo. I lavoratori e i giovani hanno più che mai bisogno di un partito di massa con una piattaforma di rivendicazioni di classe contro l’austerità e il capitalismo. I sindacati e il Quebec solidaire possono giocare un ruolo chiave nella formazione di questo partito operaio di massa. D’importanza vitale, però, è che il dibattito si apra ora per unire tutte le forze della classe lavoratrice e degli studenti per fermare la prossima ondata di attacchi e sconfiggere gli odiosi partiti dei padroni e delle banche.

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