Lottiamo per abolire i contratti flessibili! - Falcemartello

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Terim

MODENA - Con il consenso dei vertici sindacali e l'appoggio dei gruppi dirigenti di DS e di Rifondazione nella primavera ‘97 veniva approvata la legge che introduce il lavoro interinale (pacchetto Treu). Dal ‘97 iniziano ad aprirsi le prime agenzie interinali che di fatto sostituiscono gli uffici di collocamento pubblici. Già prima della loro nascita, una parte di attivisti nel sindacato e nel Prc si opposero all'introduzione di questa ulteriore flessibilità prevedendo futuri disagi e instabilità per tutti i lavoratori. Spiegavamo la pericolosità di queste forme di contratto atipiche che avrebbero generato incertezza per il futuro e maggiore ricattabilità per i neoassunti poiché non tutelati.

Ebbene dopo 4 anni le nostre previsioni si sono fatte sempre più concrete dimostrando quanto la politica dei nostri dirigenti di completo appiattimento agli interessi dei padroni sia ben lungi dal migliorare la nostra qualità di vita.

Ci si diceva che questa opportunità per i padroni serviva per creare nuova occupazione. Così non è stato, o per meglio dire, ciò che è aumentata è solo la precarietà per tutti i lavoratori. Dovendo rinnovare il contratto di mese in mese i lavoratori interinali sono in continua apprensione, aumentano le ore di straordinario, cresce la paura di avere contatti con il sindacato, quando si ammalano sono costretti spesso a rinunciare alla mutua, vi è maggior competizione fra loro….la situazione è di conseguenza di profonda divisione interna ai lavoratori medesimi, a tutto vantaggio dei padroni. È passato un anno da quando sono stato eletto delegato e mi sono sempre opposto a qualsiasi forma di flessibilità. In Terim lo scorso anno grazie a nuovi investimenti si è aggiunta una nuova linea di montaggio ma anziché assumere lavoratori fissi l'azienda si è messa ad usare in modo spropositato gli interinali. Questo ha creato da un lato timori ai lavoratori già a tempo indeterminato in merito alla potenziale combattività dei nuovi precari dall'altro condizioni gravose di ricattabilità per questi ultimi. A gennaio 2001 controllando il numero di interinali presenti nella mia fabbrica è emerso come l'azienda superi abbondantemente la percentuale stabilita dal contratto (che è dell'8%). Questo è l'ennesimo esempio di come i padroni non rispettino le leggi se non quando fa loro comodo, scavalcandole quando ne hanno l'esigenza.

Oltre ciò è innegabile che in questi anni sta diventando sempre più difficile per le Rsu controllare il rispetto di regole sempre più accomodanti per i padroni (non è trascurabile nemmeno il soffocante controllo sulla nostra attività di Rsu da parte dei funzionari esterni, il cui potere è decisamente sproporzionato). Infatti anche alla Terim come in molte altre aziende utilizzano gli interinali, non per far fronte a picchi produttivi, ma in modo strutturale invece di assumere questi lavoratori a tempo indeterminato.

Rilevata l'infrazione abbiamo immediatamente imposto all'azienda di tramutare tutti i tempi determinati e tutti gli interinali in eccesso in contratti a tempo indeterminato. Se l'azienda ha ceduto subito questo è stato grazie ai rapporti di forza che si sono instaurati da quando nel '99 noi operai facemmo due settimane di sciopero ad oltranza; rapporti di forza che si mantengono grazie al coinvolgimento diretto e costante dei lavoratori nella gestione e soluzione dei problemi della fabbrica.

I vertici sindacali dovrebbero tener ben presente esempi come questo poiché dimostrano che non è con un sistema concertativo di accordi al ribasso sulla testa dei lavoratori che si possono migliorare le nostre condizioni ma solo attraverso la loro partecipazione cosciente ed attiva e la conseguente disponibilità alla lotta. Questa è a mio parere l'unica strada attraverso cui far uscire i lavoratori dalla delusione e sfiducia ed è l'unica strada attraverso cui possiamo impedire ulteriori cedimenti da parte dei vertici sindacali e riprendere la parola per conquistare diritti e condizioni di vita e di lavoro migliori.

Lottiamo per abolire tutti i contratti atipici e ristabilire il solo criterio dell'assunzione a tempo indeterminato e per una riduzione d'orario a parità di salario!