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Il precariato si combatte con le lotte!

In occasione del congresso della Cgil si è svolta anche la prima assemblea nazionale del Nidil (Nuove identità di lavoro), che avrebbe il compito di difendere collaboratori, partite Iva e interinali.

Il segretario nazionale ha fatto una serie di aperture perchè il Nidil si strutturi in categoria. Da parte dei compagni della maggioranza c’è la convinzione che la flessibilità sia uno stato di cose impossibile da cambiare. Sono convinti che la flessibilità sia necessaria e che il sindacato deve gestirla rispettando, a parer loro, "la voglia di flessibilità che c’è tra molti lavoratori". Su queste questioni si è sviluppata la polemica che come sinistra sindacale abbiamo condotto all’assemblea nazionale di Fiuggi.

Cinquecentomila contratti interinali, quasi 2 milioni (il 9%degli occupati) di collaborazioni sono per il 2001 alcuni dati che dovrebbero far riflettere.

La stragrande maggioranza delle persone che accettano questa modalità di lavoro lo fanno perché c’è poco altro sul mercato e col tempo, grazie a questo meccanismo, diventano la normalità per i giovani alla ricerca di un posto di lavoro.

Il Nidil non dovrebbe "gestire" la precarietà ma combatterla, rivendicando la trasformazione dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato. Questa è la battaglia che faremo nel congresso che è in via di preparazione.

A questo scopo è uscito un numero speciale del bollettino Nostra voce che tratta la questione degli "atipici". Speciale che è possibile richiedere attraverso l’indirizzo di posta eletronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’assemblea di Fiuggi è stata solo una passerella per i dirigenti e non un reale momento di confronto. Non si è deciso nessun organismo dirigente, era già tutto deciso, persino per intervenire si è dovuto fare non poco rumore perché anche la lista degli interventi era già stabilita prima che iniziasse la riunione.

Gli ordini del giorno finali che spaziavano sugli argomenti più vari sono stati presentati alla platea all’ultimo momento senza possibilità di leggerli e discuterli. La battaglia che dovremo fare non sarà solo perché il Nidil sappia dare un vero programma di lotta ai precari, ma anche perché si proponga di unificare la lotta dei precari con l’insieme dei lavoratori fissi, indipendentemente che il Nidil si trasformi o meno in una nuova categoria.