TIM: i precari eleggono i loro delegati sindacali - Falcemartello

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Febbraio è stato un mese importantissimo per i lavoratori interinali della TIM di Bologna. Dopo la massiccia adesione allo sciopero del 21 dicembre insieme ai dipendenti (vedi FalceMartello n. 153) con un presidio di 300 lavoratori, gli interinali hanno eletto una loro rappresentanza, fatto quasi unico a livello nazionale.

Dei 197 lavoratori interinali presenti nel call center della TIM di Bologna ha votato il 60%, e se pensiamo che l’elezione si è svolta in una sola giornata capiamo quanto è stata alta l’adesione. Infatti hanno votato 117 lavoratori nonostante gli assenti per riposo, ferie e malattia.

Questa rappresentanza è quella emersa nel corso della vertenza che prosegue da alcuni mesi, non a caso i 10 candidati, di cui 8 sono stati eletti, sono sempre stati tra i più attivi e nel periodo precedente hanno dato vita ad un comitato di lotta. Siamo ad un salto di qualità, e si vedono i primi risultati. Ad ottobre le organizzazioni sindacali avevano convocato le società interinali Adecco e Ali per un incontro, al quale, le agenzie, adducendo motivazioni parzialmente diverse, avevano posto il loro rifiuto.

Ora, nel giro di meno di un mese, dopo le elezione dei delegati, le agenzie hanno, non solo accettato l’incontro, ma riconosciuto ed incontrato i delegati degli interinali assieme a NIDIL-ALAI-CPO (categorie degli interinali di CGIL-CISL-UIL).

Questa è solo una piccola vittoria, ma molto importante dal momento che i precari sono stati abituati a subire senza mai poter dire la loro. Si andrà a successivi incontri con le società interinali, già programmati, per la lettura delle buste paga e se emergeranno errori e mancanze generalizzati (e ne siamo quasi certi) i lavoratori chiederanno la restituzione di tutte le somme. In questi incontri che si terranno tra la fine di marzo e metà aprile i delegati attendono altre risposte sulla possibilità di avere permessi sindacali retribuiti, sulle ferie (gli interinali oggi non sono inclusi nei piani-ferie di TIM né possono richiedere più di 5 giorni di ferie al mese) e altro, dopodichè andranno in assemblea a riferire ai lavoratori che faranno un bilancio e discuteranno di come proseguire la vertenza.

Intanto siamo in attesa del responso del Giudice del lavoro in seguito alla richiesta, attraverso l’articolo 28 (comportamento anti-sindacale-Statuto dei Lavoratori), di SLC-CGIL di trasformare tutti i contratti di lavoro temporaneo a tempo indeterminato.

E’ fondamentale ragionare sulle lezioni di questa esperienza tra tutti i lavoratori precari di TIM (ma non solo) anche in altre realtà. I precari non sindacalizzabili secondo l’opinione comune, alla TIM di Bologna stanno dimostrando di saper lottare per migliorare le loro condizioni economiche e di lavoro.

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