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L’onda lunga dell’inverno 1995 travolge nelle urne Juppé e Chirac

Dove va la Francia?
 
Dopo la vittoria elettorale di Jospin nessuno può negare che le lotte del dicembre 1995 in Francia assieme a quelle in Belgio negli stessi giorni hanno segnato un cambiamento importante nella situazione internazionale. Dopo tre anni di ripresa economica senza miglioramenti significativi nei livelli di vita né nell’occupazione, una parte importante dei lavoratori dei paesi più ricchi di Europa ha cominciato a mettere in discussione tutto l’impianto ideologico che con tanta cura è stato costruito attorno ai cosiddetti "criteri di Maastricht" e al "risanamento dei conti pubblici".

Dalla lotta dei portuali allo sciopero generale

Ritorna la lotta di classe in Francia!

La Francia è sconvolta da un’ondata di mobilitazioni di grande portata. Martedì 4 ottobre tutto il paese si è fermato a causa dello sciopero generale indetto dai sindacati. Con più di un milione di persone in piazza in 150 città, questa è senza dubbio la più riuscita mobilitazione francese da 10 anni a questa parte. Centocinquantamila a Parigi, centomila a Marsiglia, trentamila a Bordeaux e Lione: sono solo alcune cifre delle tante manifestazioni in tutta la Francia.

Il referendum in Francia

I lavoratori dicono "No" all’Europa del capitale

  dal mensile La riposte

Il referendum francese sulla costituzione europea si è concluso con una grossa sconfitta per la classe dominante. Nonostante una campagna mediatica particolarmente ossessiva a sostegno del sì, il governo di destra e la destra del partito socialista francese [PSF], il 55% dei votanti ha respinto la ratifica del trattato, e con una partecipazione al voto piuttosto alta: dei 42 milioni di aventi diritto, ha votato il 70%.

La rivolta delle banlieue

articolo del mensile La riposte

In questi ultimi giorni, un’ondata di scontri senza precedenti nelle periferie francesi si è diffusa dalla banlieue parigina a tutto il paese, in pochissimo tempo, interessando oltre 200 comuni in tutta la Francia.

 

Francia - Pcf a congresso

Quale alternativa al liberismo?

La discussione congressuale del Pcf si svolge dopo otto mesi in cui la Francia è stata scossa da tre avvenimenti politici di prima grandezza: la vittoria del NO al referendum sulla Costituzione europea, la lotta in Corsica dei marittimi contro la privatizzazione- contrastata dal governo facendo intervenire reparti speciali dell’esercito - e la rivolta giovanile di novembre nelle periferie parigine e poi di tutto il paese. La polarizzazione di classe e politica è molto aspra. Grandi opportunità si aprono per l’azione dei comunisti.

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