Breadcrumbs

L'editoriale di Rèvolution, il periodico dei marxisti francesi

 

Esiste in Francia un largo strato di lavoratori che rifiutano di subire l'austerity e che lo dimostrano attraverso la loro opposizione frontale alla classe dirigente e al governo. La primavera e l'estate 2014 si è vista la moltiplicazione di scioperi combattivi. Questo è un campanello d'allarme importante per la classe dirigente francese.

La controriforma del sistema ferroviario francese promossa dal governo socialista ha fatto scoppiare nel momento del suo dibattito parlamentare di giugno uno sciopero ad oltranza in tutta la Francia.

In questo momento di profonda crisi del capitalismo la borghesia ha una sola arma con la quale difendere i propri profitti: abbassare i costi di produzione delle merci e, dunque, abbassare i salari, chiudendo le fabbriche che non garantiscono più un buon profitto. In tale scenario di chiusura degli stabilimenti e di licenziamenti è ancora più necessario che i lavoratori si organizzino per prendere possesso dei mezzi di produzione al fine di gestire le fabbriche sottraendole al controllo dei padroni.

Chissà se Hollande – primo ministro socialista francese – ha pensato di essere “uno statista”, un uomo di sinistra “pratico” e “realista” quando ha varato la riforma del mercato del lavoro applaudita dal Medef (l’associazione degli industriali) o il Patto di responsabilità che regala 50 miliardi di euro ai padroni tagliando servizi sociali e trasferimenti agli enti locali.

A quasi 5 anni dalla sua fondazione, il Front de Gauche attraversa un periodo di forti turbolenze. In un certo numero di città – e non fra le più piccole -, il Pcf e il Parti de gauche (Pg) non presenteranno liste comuni al primo turno delle elezioni municipali che si terranno a marzo 2014.

Il 20 ottobre il 57% degli iscritti al Partito comunista francese (Pcf) di Parigi hanno appoggiato la proposta – sostenuta dalla dirigenza del partito – di presentarsi alle elezioni municipali del marzo 2014 in alleanza coi socialisti sin dal primo turno. Mélenchon, capo del Parti de gauche (Partito di sinistra, Pg) ovvero del principale alleato del Pcf nel Front de gauche, ha dichiarato, non senza un’abile teatralità, di avere “il cuore in cenere” per la scelta disastrosa dei comunisti. Quali conseguenze avrà questa scelta sul Pcf e sulla capacità delle avanguardie di costruire una forza significativa alla sinistra del Partito socialista (Ps)? è in pericolo anche l’esistenza stessa del Front de gauche?

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video