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Francis Smaïl è un delegato della CGT alla Air France di Roissy. La repressione da parte della direzione della compagnia aerea di cui è vittima è degno di un racconto omerico. Non è possibile elencare in questa sede tutti i numerosi episodi che si sono susseguiti nel corso degli anni, ci limiteremo pertanto solo agli avvenimenti più recenti.

Il 5 maggio, più di 100 000 manifestanti hanno marciato per le strade di Parigi, in risposta a un appello del Front de Gauche, attorno alla rivendicazione di una "sesta Repubblica". Il Fronte de Gauche è essenzialmente una alleanza tra il Partito Comunista (PCF) e il Partito della Sinistra (Parti de Gauche), guidato da Jean-Luc Mélenchon. La partecipazione indica la capacità del Fronte de Gauche di mobilitare grandi masse a proprio sostegno, come ha fatto su scala ancora più impressionante durante le elezioni presidenziali un anno fa.

L’intervento militare in Mali ha impegnato la Francia in una nuova guerra imperialista. Dietro alle motivazioni ufficiali, mira a proteggere ed estendere le posizioni economiche e strategiche del capitalismo francese nella regione. Oltre alle sue risorse naturali – attuali e potenziali - il Mali, terzo produttore africano di oro, è circondato da diversi paesi dove grandi gruppi francesi come Total e Areva, hanno forti implicazioni.

I grandi mezzi di comunicazione restituiscono l’immagine di una Francia appesa al dibattito sulla tassazione del 75% proposta dal presidente socialista Hollande sui redditi personali superiori al milione di euro annui. L’attore Gerard Depardieu, dopo una protesta disgustosa, ha chiesto il passaporto russo. La Corte Costituzionale ha bocciato il provvedimento. I giornali progressisti italiani, commossi, applaudono Hollande pronto a riproporre la super-tassa. Ma, in realtà, questo dibattito è fumo negli occhi.

Da quando François Hollande è salito al potere a maggio, la disoccupazione è aumentata ogni mese e ha ora superato quota 3 milioni. Se si aggiungono coloro che vivacchiano con un lavoro di poche ore, ma che sono registrati come alla ricerca di un lavoro stabile, i dati ufficiali sui disoccupati salgono a 4,5 milioni. Si stima che un altro milione di persone sia senza lavoro, ma, non avendo diritto al sussidio, non sia nemmeno registrata ufficialmente negli elenchi dei disoccupati.

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