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Stati Uniti
 
Editoriale del "Socialist Appeal", mensile marxista degli Usa

 

"La vita insegna" - V.I. Lenin

Gli eventi degli ultimi anni hanno permesso a milioni di Americani di prendere coscienza dell’amara realtà del capitalismo. Per molti, l’intero pianeta sembra essere impazzito. Il mondo è stato scosso da cima a fondo da disastri naturali, guerre, carestie, crisi politiche, sommosse e insurrezioni rivoluzionarie. Questo è un chiaro segnale dell’impasse del capitalismo in questa era di decadenza e declino: un’era di guerre , rivoluzioni, e contro-rivoluzioni.

La vera faccia del “capitalismo del XXI secolo”

 

“Emerge così chiaramente che la borghesia non è in grado di restare ancora a lungo la classe dominante nella società e di dettarvi legge alle sue condizioni. La borghesia è incapace di governare perché non è in grado di garantire l'esistenza ai suoi schiavi all'interno del suo stesso schiavismo, perché è costretta a lasciarli sprofondare in una condizione che la costringe a nutrirli, anziché esserne nutrita. La società non può più vivere sotto la borghesia, insomma l'esistenza della borghesia non è più compatibile con quella della società.” Karl Marx & Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista

 

La “democrazia” mostra la sua vera faccia

 

“Preferisco votare per qualcosa che voglio e poi non ottenerlo

piuttosto che votare per qualcosa che non voglio e ottenerlo” -

Eugene Debs 1

 

Le elezioni presidenziali del 2004 segnano un nuovo punto di svolta nella coscienza della classe lavoratrice americana che si conferma in rapida evoluzione. Il risultato ha distrutto le speranze di milioni di persone che avevano sinceramente sperato di potersi liberare di Bush votando il “meno peggio”.

Attacco suicida negli Stati Uniti

Martedì 11 Settembre 2001 il mondo è stato scosso dalla notizia dell'attacco terroristico più devastante della storia. Si teme che centinaia di persone siano morte e migliaia ferite dopo che due aerei si sono schiantati contro le torri del World Trade Centre, nel cuore del distretto finanziario di New York. Dopo soli 18 minuti dalla prima esplosione c'è stata una seconda esplosione di un altro aeroplano che ha colpito l'altra torre.

La vittoria di Bush prepara nuove esplosioni sociali

La vittoria alle elezioni di Bush è stata una doccia fredda per molti attivisti di sinistra, in Italia e nel resto del mondo. Delusione e scoramento erano i sentimenti dominanti nei giorni successivi al 2 novembre.

Pompieri e postini da "eroi" a ribelli

 

Dietro la facciata di unanimità patriottica, alcuni episodi segnalano la tensione sotterranea che attraversa la società americana.

Diversi postini hanno perso la vita a causa dell’antrace nel mese di ottobre. "Hanno salvato solo i politici" è stata la loro accusa dopo che due loro colleghi sono morti a Washington per aver maneggiato una lettera infetta destinata a un senatore. "È come se le nostre vite non contassero nulla per l’amministrazione" denuncia il postino Ricky Williamson "e ora due di noi sono morti mentre loro evacuavano il Congresso senza degnarci di alcuna attenzione".

"L’attacco sottopone Bush a una prova severa delle sue capacità, ancora da dimostrare, di direzione".

Lo scetticismo traspare evidente da questo titolo del Wall Street Journal del 12 settembre. Fin dalla campagna elettorale Bush è stato generalmente considerato, a ragione, come particolarmente incompetente soprattutto in fatto di politica estera (il che, naturalmente, non significa che capisca alcunché di qualsiasi altra cosa). Gli Usa affrontano una grave crisi internazionale sotto la guida di quello che probabilmente è il più stupido presidente degli ultimi decenni, corazzato di una solida ignoranza. Il New York Times lo critica a sua volta, paragonando la sua "fuga" sull’Air Force One con il comportamento di Kennedy, che durante la crisi dei missili con Cuba (1962) rimase a Washington.

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