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La più costosa campagna elettorale della storia americana, che ha visto una spesa complessiva di sei miliardi di dollari, si è conclusa con le elezioni dello scorso 6 novembre, nelle quali Barack Obama ha conquistato il suo secondo mandato alla Casa bianca. Ma il suo successo appare distante anni luce dalla trionfale vittoria che aveva riportato nella sua prima elezione quattro anni fa.

È difficile credere che siano passati già quattro anni dall'elezione di Obama. Le strade erano piene di auto strombazzanti, bandiere al vento e grida di entusiasmo. Lacrime di gioia sfrenata e sollievo rigavano i volti di molti. Dopo otto lunghi anni di Bush, il cambiamento era finalmente arrivato!

Si avvicinano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, che il prossimo 6 novembre vedranno contrapposti il presidente democratico Obama e il candidato repubblicano Romney. Se molte delle illusioni nei confronti di Obama sono venute meno, sono ancora in tanti a vederlo come un male minore rispetto alla destra repubblicana. Ma Obama rappresenta davvero un’alternativa? Per capirlo, più che seguire le primarie repubblicane o la convention nazionale democratica, è utile guardare allo sciopero degli insegnanti di Chicago.

Il 22 maggio una manifestazione di 400.000 studenti ha attraversato le vie di Montreal, in Quebec, la zona francofona del Canada che conta 8 milioni di abitanti circa. Si tratta della manifestazione studentesca più grande della storia del Canada, che segna il 100° giorno dello sciopero studentesco ad oltranza: il più lungo di tutta la storia nord americana.

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