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Crisi politica ed emergenza rifiuti

L’emergenza rifiuti esplosa a Palermo dimostra tutta la gestione scellerata e l’arroganza della destra al governo della città. La protesta dei lavoratori dell’Amia, la municipalizzata addetta alla raccolta dei rifiuti, è scoppiata perché da tempo non ricevevano lo stipendio e non avevano a disposizione mascherine, guanti e altra attrezzatura.

Ammontano a 2 miliardi e 200 milioni i debiti accertati della sanità calabrese che il Presidente Loiero ed il governo regionale di centro sinistra vorrebbero risanare con la proposta di legge “Ripiano del disavanzo di esercizio per l’anno 2008 ed accordo con lo Stato per il rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale” approvata con Delibera di Giunta n. 374 del 31 marzo 2009, con il voto favorevole dell’assessore al turismo del Prc e divenuta legge nella seduta del Consiglio regionale del 30 aprile.

Da diversi anni si è sviluppata un’offensiva tesa a convincere “l’opinione pubblica” che i fondi dello Stato destinati al Sud sono troppi. Questa campagna non coinvolge solo la Lega nord, antesignana delle lotta contro gli “sprechi” che avvengono nel Meridione, ma anche la gran parte dei quotidiani della borghesia più importanti, dal Corriere a Repubblica al Sole 24 ore che impegnano le loro firme più prestigiose a spiegare che lo Stato deve smetterla di buttare risorse ingenti in un “pozzo senza fondo” qual è il Sud di questo paese.

“Capitalisti di tutto il mondo, unitevi e distruggete più che potete”

Il 23 e il 24 aprile a Siracusa si terrà il G8 sull’ambiente. A fare da padrona di casa sarà la ministra Prestigiacomo, che di tutela ambientale se ne intende essendo la sua famiglia azionista di diverse fabbriche nel siracusano protagoniste (ed indagate dalla magistratura) di devastazioni del territorio e danni ripetuti alla salute della popolazione.

 

Il confine che segna la differenza tra la vita e la morte per milioni di persone nel mondo è lo stesso che segna la differenza semantica tra due parole. È quello che va da Mar de la Plata in Argentina, dove nel 1977 si è tenuta la prima importante Conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua e si dichiarava che “tutti hanno diritto di accedere all’acqua potabile in quantità e qualità corrispondenti ai propri bisogni fondamentali”, al 22 Marzo 2009 a Istanbul durante l’ultimo forum mondiale sull’acqua, forum istituito nel 1994 dalla Banca Mondiale, dove si è taciuto che l’acqua sia un diritto affermando soltanto che essa è un “bisogno fondamentale”.
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