Breadcrumbs

 

L’Autonomia scolastica cerca consensi!

 

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha spedito alla gran parte delle scuole la bozza provvisoria del regolamento di applicazione dell’Autonomia Scolastica.

E’ un documento incompleto. Nell’articolo 1 spiega che "l’autonomia è funzionale al raggiungimento degli obiettivi formativi (...) definiti a livello nazionale". Non si entra però nel merito di quali siano questi obiettivi! Così come non vi è nessun riferimento alla provenienza dei finanziamenti per la sperimentazione della stessa Autonomia Scolastica.

Fermare l’aumento dei ritmi di studio per fermare la selezione scolastica!

Qua sotto riportiamo la mozione contro i pagellini stilata dai compagni del collettivo di Crema e dei Comitati in difesa della Scuola Pubblica. Questa mozione può essere un ottimo esempio di come promuovere (anche in un momento di stanca dell’attività) la lotta contro l’aumento dei ritmi di studio.

Un programma per difendere la scuola pubblica!

 

A un anno dall’uscita del primo documento dei "Comitati in difesa della Scuola Pubblica" (CSP), ci sembrava opportuno approfondire alcune tematiche, arricchire il nostro programma sulla base delle discussioni e delle esperienze di lotta recenti.

Abbiamo deciso di produrne uno nuovo, con l’intento di aiutare i compagni nel loro intervento nelle scuole, nei collettivi per la costruzione di nuovi Csp e, soprattutto, per offrire una base comune di discussione e di lotta per il prossimo autunno.

 

 

Difendiamo la scuola di massa!

 

 

Come mostrano le nostre pagine di cronaca studentesca gli ultimi mesi sono stati mesi di attività febbrile. Le mobilitazioni studentesche hanno attraversato tutt’Italia, coinvolgendo quasi tutte le regioni. La stampa ha cercato di presentarle come il "rituale autunnale". Alcune lotte possono essere state organizzate sull’onda dell’abitudine, ma questo non deve farci cadere nel tranello. Per i media non vi è altra spiegazione alle lotte studentesche se non una generica "voglia di non studiare". Anche la mobilitazione peggio organizzata denuncia, invece, un fatto ben più profondo. Nelle scuole vi è un disagio ed uno scontento crescente.

 

La scuola pubblica non è in vendita

 

 

 

"Una direttiva ha ingabbiato la pantera (...) Insomma quelli che lo stesso ministro ha definito i rituali annuali di occupazioni e assemblee permanenti dovrebbero ormai appartenere al passato. Di che cosa mai potranno lagnarsi gli studenti?".

Questa Finanziaria svende la scuola pubblica!

 

Quest’anno, come risultato dei tagli della Finanziaria ‘96-’97, sono sparite 2.078 classi nella scuola elementare, 3.923 nella media inferiore e 5.378 in quella superiore, per un totale di 11.379 classi in meno.

Joomla SEF URLs by Artio

E' on line!

rivoluzione sito set2015

Grecia

oxi banner small

Il nuovo quindicinale!

 

RIV 7 small

Abbonati

abbonamenti rivoluzione

Radio Fabbrica

Radio Fabbrica

Il sito di Sempreinlotta

I nostri video