Scuola - Falcemartello

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Non ci vogliamo limitare a contestare la controriforma Moratti. Lottiamo contro i suoi progetti, ma non difendiamo nemmeno la scuola così come è stata fino ad oggi. Noi lottiamo per il diritto allo studio: dare a tutti indipendentemente dalle proprie condizioni economiche la possibilità di studiare.

ma non mancano le ragioni

per essere insoddisfatti

Neanche un soldo alle scuole private!

 

Il 26 luglio scorso la Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha varato una nuova legge sul diritto allo studio, la legge "Bastico", che deve rimpiazzare la celebre "Rivola" in vigore dal 1999, che a suo tempo fece da apripista al finanziamento in grande stile delle scuole private.


Tre risposte alle menzogne dei ciellini

Il Commissario di Governo ha bloccato i buoni-scuola della Lombardia (giunta del Polo presieduta da Formigoni). Anche l’anno scorso i buoni-scuola sono stati arrestati per motivi legali. Questo non ha impedito a Formigoni di ripresentarli. La via legale non potrà fermare la distruzione della scuola pubblica. Anzi, siamo sicuri che dietro lo stop che i buoni-scuola hanno ricevuto dal Governo c’è la volontà di far calare la protesta studentesca, dando in pasto agli studenti un’illusoria vittoria. La vittoria del movimento è ancora tutta da costruire. Lo stesso Ministro De Mauro aveva espresso stima e interessamento per il progetto di Formigoni. La lotta contro i buoni-scuola deve continuare, ripartendo dal successo del 18 novembre.

Contro la censura della destra!

Contro la censura del mercato!

Il 9 novembre An ha presentato una mozione nel Consiglio regionale del Lazio contro la presunta faziosità dei libri di testo adottati nella scuola dell’obbligo. La mozione chiede che si istituisca una commissione di esperti che "svolga un’analisi attenta dei testi della scuola dell’obbligo evidenziandone carenze e ricostruzioni arbitrarie". Questa commissione avrebbe il compito di svolgere una censura dissuasiva, creando un indice dei libri più faziosi e prevedendo fondi per scrivere nuovi testi.

Negli anni‘60 e ‘70 i governi realizzarono riforme significative per aprire le porte delle scuole e delle università ai figli dei lavoratori. Quei governi non erano migliori degli attuali, ma agivano sotto la pressione di un movimento di lavoratori e di studenti che assunse caratteristiche rivoluzionarie.

Unità insegnanti, studenti e lavoratori

Il 17 febbraio e il 2 maggio sono scesi in sciopero insegnanti e lavoratori della scuola. Queste mobilitazioni segnano la fine della linea di ferrea concertazione in cui i vertici sindacali hanno avvolto questi lavoratori.

Educazione sessuale nelle scuole

E’ appena passata un’altra festa della donna, un altro 8 marzo carico di retorica. Ma tra le righe di questa retorica "politically correct", non si perde occasione per propagandare lo smantellamento dei diritti delle donne.

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