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La riconquista dello strumento del reintegro nel caso dei licenziamenti economici insussistenti è un risultato positivo che ripristina un principio di civiltà giuridica”: così si esprime la CGIL nel suo comunicato ufficiale, pur “rinviando le osservazioni specifiche a un futuro più compiuto esame dell’articolato in essere”. E speriamo, senza contarci troppo, che dopo il “più compiuto esame” si accorgano che stanno avallando una colossale presa in giro.

A pochi giorni dal voto ancora non è possibile avere i numeri ufficiali delle votazioni per le Rsu in scuole ed università, ma si può fare qualche riflessione basata sui primi numeri diffusi e sui comunicati dei diversi segretari.

Chiusa la trattativa giovedi 22 marzo, il governo con l'appoggio di Confindustria e i soliti sindacati compiacenti, Cisl e Uil, si avvia a portare in parlamento una nuova controriforma. Dopo tanti tentativi i padroni stanno per raggiungere la tanto agognata meta: cancellare il fatidico articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

In questo articolo vogliamo fotografare l'impatto della crisi nella regione Toscana. Non si tratta di un vezzo localistico. Al contrario. Da sempre la nostra regione viene cullata nell'idea di essere un modello alternativo da esportare a livello nazionale. La retorica dell'unità tra mondo dell'impresa e del lavoro idenitifica nella Toscana la capitale della concertazione, modello presuntamente alternativo a quello Marchionne.

In questo numero di Falcemartello si parla dei lavoratori delle cooperative Esselunga, della Wagon Lits, degli operai della Jabil (che da metà dicembre occupano fisicamente la fabbrica), del prosieguo dello scontro fra Fiom e Fiat e di molte altre vertenze operaie.

Il 24 novembre si è svolto lo sciopero generale in Portogallo. Un successo. In Inghilterra, mentre andiamo in stampa, i sindacati stanno portando centinaia di migliaia di persone in piazza contro i tagli imposti dal governo. In Grecia dopo 14 scioperi generali prosegue la mobilitazione, alla quale si è affiancato il rifiuto di pagare la tassa sulla casa e sulla luce promossa dai sindacati. Queste mobilitazioni hanno un solo denominatore comune, opposizione ai dettami del Fondo monetario internazionale.

Pubblichiamo la prefazione dell'opuscolo.
Per richiederne delle copie (al costo di 2,00euro a copia): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Negli ultimi tre anni abbiamo visto diverse mobilitazioni operaie che hanno mostrato un livello di coscienza elevato: la lotta alla Innse, a Pomigliano, a Melfi contro il licenziamento dei tre operai, la manifestazione del 16 ottobre 2010 e poi ancora Mirafiori, Fincantieri, Irisbus.

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