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Novità sul fronte delle borse di studio

Alla faccia del diritto allo studio!!

Da quest’anno all’Università di Bologna è entrata in vigore la “fasciazione”, ovvero la contribuzione ridotta delle tasse universitarie, che avrebbe dovuto permettere un più ampio accesso allo studio.

Per un coordinamento delle lotte democratico e combattivo

Nell’ultimo mese abbiamo assistito ad una serie di mobilitazioni che hanno coinvolto l’intero mondo universitario. La settimana che è appena trascorsa ha segnato un salto di qualità nella lotta: infatti il 4 marzo quasi tutte le facoltà italiane hanno dato vita ad un blocco totale della didattica, seguito dall’organizzazione di assemblee che per la prima volta hanno visto la partecipazione, seppur discreta, degli studenti. Nonostante ciò diversi sono ancora i limiti di questa protesta e se vogliamo realmente conseguire una vittoria dobbiamo analizzarli e, se possibile, eliminarli.

 Il decreto di attuazione della Riforma Moratti che di fatto abolisce il tempo pieno nelle scuole elementari e medie inferiori ha conseguenze durissime sia per gli insegnanti (che rischiano un’impressionante ondata di esuberi) che per le famiglie proletarie (in cui i genitori lavorano e non possono certo tenere i figli al pomeriggio). A questo si va a sommare un disegno di legge che costringe i ricercatori universitari a rimanere lavoratori precari ad oltranza.

Contro la riforma Moratti

  Il 16 Gennaio il governo ha approvato, tramite legge delega, un disegno di legge sul “riordino dello stato giuridico e del reclutamento dei professori universitari”. In molte facoltà italiane i ricercatori ed i docenti hanno convocato diverse assemblee per protestare contro questo decreto ed a Roma il neonato “Coordinamento nazionale dei ricercatori universitari” ha occupato, nella giornata del 5 febbraio, il Rettorato della Sapienza.

Scorie

 

  La lotta contro il decreto del governo sul sito unico delle scorie nucleari ha coinvolto anche gli studenti universitari lucani a Roma. Il comitato che si è costituito con il nome di “Scanziamolescorie-Roma” è sorto quasi spontaneamente sotto la spinta della mobilitazione che era in corso in Basilicata.

Ecco il quadro che ne viene fuori…

“Una scelta per il tuo futuro…Bologna…”: recita così la pubblicità dell’ateneo per incrementare i suoi iscritti: noi però vogliamo capire veramente cosa significa oggi essere studenti universitari, a Bologna in particolare, e dimostrare come scegliere di andare all’università, ridotta ad una merce costosa riservata ai ceti abbienti, significa ipotecare il proprio futuro: laurearsi è in questo momento infatti un sogno praticamente irrealizzabile per i giovani figli di lavoratori.

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