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Prepariamo la controffensiva

Lo scorso 27 maggio il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo sul secondo ciclo della cosiddetta “riforma” Moratti. La ministra, dopo aver a lungo utilizzato una strategia basata su lunghi tempi di discussione e applicazione, sta ora tentando di procedere celermente per portare a compimento, entro fine legislatura, il processo di smantellamento della scuola pubblica.

 

Nuovo attacco al diritto allo studio

COSENZA - A distanza di un anno arriva il nuovo, gravissimo attacco al diritto allo studio. Risale a circa una settimana fa l’approvazione, da parte del Cda, di una delibera che stabilisce (udite, udite!) il pagamento degli alloggi, fino ad ora gratuiti, anche per gli studenti idonei ma non vincitori di borsa, e per i “senza reddito”, per una cifra variabile tra i 60 e gli 80 euro.

Sembra palese ormai che nessuna manovra istituzionale,
nessuno “buon uomo” che siede comodo a Palazzo Madama o a Montecitorio, in generale niente e nessuno che non sia un movimento studentesco organizzato possa o voglia fiaccare la marcia impetuosa della Moratti verso il suo principale obiettivo: il totale smantellamento dell’università pubblica!!

Infatti dopo la proposta di introduzione del percorso a Y (1+2+2), dopo l’attacco ai ricercatori e dopo aver danneggiato anche la scuola pubblica, ecco che pochi mesi fa la signora ministra ha tagliato un altro traguardo con l’introduzione dei requisiti minimi all’università……

No allo sgombero del Mario Lupo!

del C.S.U. di Parma

Nel quadro del piano di interventi che l’Amministrazione Comunale di Parma prevede in diversi punti della città, c’è anche il progetto di farla finita con l’esistenza dell’unico spazio di aggregazione giovanile autogestito della città: lo Spazio Sociale Mario Lupo. Questi interventi non sono assolutamente accettabili non solo perché non tengono conto della capillare e diffusa opposizione sorta spontaneamente nei quartieri attorno alle proposte della giunta, ma soprattutto perché questi interventi sono figli della solita speculazione urbanistica a favore delle aziende appaltatrici private che non tengono conto delle esigenze collettive di verde pubblico e di spazi di socializzazione.

La vertenza dei ricercatori universitari, iniziata nell’ottobre del 2003, attraversa attualmente uno stato di crisi. Le ragioni di questa smobilitazione sono da imputarsi innanzitutto al ruolo giocato dalle burocrazie dei sindacati e dei partiti della sinistra all’interno di questa lotta.

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