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Dopo due anni di sacrifici per Maastricht

I lavoratori riprendono la parola

 

Per due anni il governo Prodi è riuscito a garantire la pace sociale, disinnescando ogni potenzialità di opposizione dei lavoratori alla sua politica di austerità. Per due anni, pareva che fosse calata una cappa soffocante sul movimento operaio, una cappa creata dall’azione congiunta del governo, dell’apparato sindacale, del gruppo dirigente del Pds. Gli avvenimenti di queste settimane indicano che questa fase si avvia a terminare. Possono passare forse ancora dei mesi, ma una cosa è chiara: le illusioni, le attese e le speranze suscitate dalla vittoria elettorale dell’Ulivo stanno lasciando spazio a stati d’animo molto diversi: delusione, impazienza, rabbia e infine una disponibilità a mobilitarsi.

 

Uniti contro l’invasore!

  

La recente tragedia di Cavalese ha riportato all’attenzione dell’opinione pubblica la questione delle basi americane in Italia; la tensione inoltre che ha ripreso a scatenarsi attorno al "vecchio" problema iracheno ha spostato poi l’attenzione sull’utilizzo che di tali basi viene fatto. Le due questioni non possono essere scisse: Bush, infatti, nel ‘91, al tempo della guerra del Golfo parlò esplicitamente di " nuovo ordine mondiale" da stabilire sulle macerie del muro di Berlino e sui cadaveri di chiunque non ne avesse accettato la logica.

 

35 ore per l'occupazione!

 

 

Il coro contro l’accordo fra governo e Rifondazione, che prevede l’introduzione per legge delle 35 ore a partire dal 2001 sta raggiungendo il suo apice.

Si dice tutto e il contrario di tutto, l’importante è sparare contro le 35 ore.

Rompiamo la pace sociale

Per rilanciare le lotte dei lavoratori
Togliamo il nostro sostegno alle politiche antisociali del governo

 

Le elezioni amministrative di novembre rappresentano un punto di svolta preoccupante.

 

Questo non è "il migliore dei governi possibili"

 

Bisogna costruire fin da ora le basi per l'alternativa a Prodi!

 

Sono passate sei settimane dalla chiusura della crisi di governo che si è conclusa con l’accordo programmatico - per un anno - tra il Prc e l’Ulivo.

Risolta la crisi di governo: chi vince e chi perde

 

La doppia svolta del gruppo dirigente del Prc costituisce un punto di cambiamento decisivo per capire l’evoluzione politica del governo Prodi e dello stesso Prc.
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