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Oggi è una giornata storica per i lavoratori del Comune di Roma. Per la prima volta da decenni uno sciopero dei dipendenti del Comune ha bloccato la città. “Oggi abbiamo dimostrato al sindaco Marino ed alla giunta la nostra forza, abbiamo paralizzato la città, senza di noi non funziona nulla”.

Con queste parole, accolte da un’ovazione del corteo, il furgoncino sindacale  ha aperto la manifestazione. Una manifestazione enorme, lo specchio di uno sciopero con adesioni altissime oltre l’80%. Oltre 10mila lavoratori, sui 24mila che compongono gli organici comunali, hanno partecipato alla manifestazione che è terminata in piazza del Campidoglio.

roma 6giugno1E in città la forza dei lavoratori è apparsa chiara a tutti cittadini. Asili chiusi, uffici e biblioteche comunali chiuse, oltre al traffico paralizzato a causa dello sciopero della polizia municipale. Un’adesione così massiccia da parte dei vigili capitolini che, per governare il traffico impazzito il Comune, si è dovuto servire della polizia di stato, che una volta tanto ha fatto qualcosa di utile.

Le politiche di austerità, la proposta di riorganizzazione dei dipendenti comunali e soprattutto il rischio del taglio del salario accessorio sono riusciti ad unire quello che per anni è stato diviso.

Anche in questo settore, che negli anni passati non è certo stato il fronte più avanzato delle lotte sociali nella nostra città, qualcosa sta cambiando, e molto velocemente.

E’ questa situazione che ha spinto Cgil, Cisl e Uil a convocare lo sciopero non senza qualche iniziale titubanza.

Il fatto che questa mobilitazione sia il frutto della rabbia dei lavoratori è dimostrato dalle decine di striscioni spontanei scritti sui lenzuoli, da cartelli scritti a mano e dalla rabbia degli slogan contro il sindaco Marino.

roma 6giugno2La presenza massiccia delle maestre delle materne e degli asili nido, con le magliette Insegnare ed educare, siamo tutte qui per lottare e gli striscioni per una scuola pubblica e di qualità, slogan come Marino buffone ma anche striscioni come dipendenti capitolini del precipizio…tutta Roma nella voragine e No al nuovo impianto organizzativo, giù la mani dal salario accessorio, ed i cori continui che chiedevano le dimissioni del sindaco, dimostrano la combattività dei lavoratori.

In un contesto simile è un grave errore che i sindacati di base non abbiamo partecipato allo sciopero, anche differenziandosi con il loro programma da Cgil-Cisl-Uil. E’ possibile che le

organizzazioni maggioritarie arrivino ad un qualche compromesso con il Comune e non aver partecipato indebolisce il fronte dei lavoratori anche in vista del prosieguo della lotta.

Non abbiamo dubbi sul fatto che questo sciopero è solo l’inizio di un percorso e non la fine come recitava un dirigente sindacale dal furgoncino. Se qualcuno avesse dubbi o ripensamenti a riguardo saranno i lavoratori a rinfrescargli la memoria.

La prossima tappa per ampliare il fronte di lotta deve ampliare la mobilitazione ad una battaglia contro le privatizzazioni che la Giunta ha in mente, a partire da quella del trasporto pubblico.

Solo costruendo un fronte unitario contro tagli, licenziamenti e privatizzazioni, attraverso uno sciopero cittadino, possiamo fermarli. Oggi i lavoratori hanno dimostrato la loro forza, usiamola per difendere i nostri interessi.

 

Scarica il volantino che abbiamo diffuso in manifestazione

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