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Poco più di sei mesi dopo l’attentato a‭ ‬Charlie Hebdo,‭ ‬il barbaro assassinio commesso nell’Isère,‭ ‬venerdì‭ ‬26‭ ‬giugno,‭ ‬ha suscitato un’indignazione e una repulsione generale.‭ ‬Il giorno stesso,‭ ‬in una spiaggia in Tunisia,‭ ‬un terrorista ha‭ ‬ucciso‭ ‬38‭ ‬persone e ne ha ferite‭ ‬39,‭ ‬mentre un kamikaze si è fatto esplodere in una moschea a Kuwait City,‭ ‬uccidendo‭ ‬25‭ ‬persone e ferendone più di‭ ‬200.

Il governo socialista ha ottenuto l’approvazione quasi unanime di una legge che aumenta i poteri arbitrari di sorveglianza dei servizi segreti sulla popolazione. Un funzionario dei servizi non avrà più bisogno dell’approvazione preventiva della Commissione nazionale di controllo o del capo del governo per spiare, fino alla perquisizione domiciliare, chiunque sia sospetto di minacciare “l’indipendenza nazionale, l’integrità del territorio, la prevenzione del terrorismo, gli interessi superiori della politica estera, la prevenzione degli attacchi alle istituzioni repubblicane”. Nella formulazione ci si può ficcare dentro quel che si vuole, anche occupare un Consiglio comunale per protesta contro tagli agli asili. L’attentato a Charlie Hebdo e la successiva campagna d’unità nazionale “Je suis Charlie” sono i parenti prossimi di questa stretta anti-democratica.

Il 23 marzo scorso i candidati dell’Unione di destra, alleati attorno all’Ump di Sarkozy, hanno ampiamente vinto le elezioni amministrative in Francia. Il Partito socialista al governo crolla, perdendo metà delle province che governava. Anche il Fronte di sinistra (Fdg) perde consensi e consiglieri provinciali – rimanendo però la terza forza in termini di consiglieri eletti. Diversa la dinamica per il Front national (Fn), partito di estrema destra, che conquista 400mila voti in più rispetto alle europee 2014 nonostante la forte astensione.

Il Ministero francese dell’educazione nazionale ha censito almeno duecento episodi di contestazione del minuto di silenzio imposto dallo Stato l’8 gennaio per commemorare in tutte le scuole elementari e medie il massacro della redazione di Charlie Hebdo. In quaranta di questi episodi insegnanti e presidi hanno segnalato degli studenti alla polizia o direttamente alle autorità giudiziarie.

je suis charlieMentre scrivo queste righe il dramma francese ha appena raggiunto un epilogo sanguinoso, con la morte dei due uomini che hanno assassinato lo staff di Charlie Hebdo. Come in una tragedia greca, questo epilogo era inevitabile. Realisticamente, non poteva finire in alcun altro modo. Questi tre giorni di grande tensione, tali da catturare l’attenzione del mondo intero, si sono risolti con venti morti, un numero impreciso di feriti e una nazione sotto shock.

solidaries charliehebdoL’attacco terrorista contro Charlie Hebdo ha provocato un’immensa ondata di emozione, rabbia e indignazione in tutto il paese. La sera stessa, più di un centinaio di migliaia di persone è sceso in piazza in numerose città. La repulsione suscitata da questo atto barbaro è esacerbata  dall’emozione legata alla personalità delle vittime, molte delle quali erano piottosto famose e stimate.

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