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Il Governo continua ad andare a testa bassa con lo “Sblocca Italia” che porterà grandi vantaggi al potere economico e capitalistico ma che arrecherà notevoli danni all’ambiente e conseguentemente alla salute dei cittadini: il 7 agosto i ministri dell’ambiente e dei beni culturali hanno firmato il decreto di compatibilità ambientale per la costruzione della piattaforma “Ombrina Mare” che prevede 4/6 pozzi estrattivi di olii e la relativa lavorazione sul posto con una nave di appoggio.



Il Governo ha completamente ignorato tutte le numerose proteste di cittadini, associazioni ambientaliste e amministrazioni locali culminate nella grandiosa manifestazione di Lanciano del 23 maggio scorso e sperava in una distrazione collettiva favorita dal periodo feriale per tentare di far passare sotto traccia un provvedimento indigesto a gran parte degli italiani.

notriv3Ma così non è stato perché la lotta NO TRIV non è andata in ferie; infatti numerose manifestazioni si sono svolte per l’intero mese di agosto su tutta la fascia costiera adriatica e ionica, dalla Romagna alla Sicilia, in un crescendo di partecipazione di massa sia qualitativa che quantitativa; si perché la protesta dei No Triv e No Ombrina ha riscosso la condivisione  e la compartecipazione di tutti gli altri movimenti colpiti duramente dalla politica capitalistica a favore dei  grandi gruppi  bancari, finanziari e industriali e di profonda austerità per i comuni mortali.

Ne citiamo due di particolare spessore: nelle Isole Tremiti è stata organizzata un catena umana che, partendo dal Molo Nuovo di San Domino, è giunta fino alla Punta di Cala Spido sull'isolotto di Cretaccio mentre a San Salvo (Ch) è stato organizzato il Festival “No Ombrina a Trivelle Zero” una cinque giorni di dibattiti, visione e proiezione di documentari, mostre fotografiche e musica coinvolgendo tantissimi cittadini che hanno voluto condividere la voglia di lottare per rendere l’ambiente più vivibile.
Ma l’apice di queste mobilitazioni popolari è stata registrata il 25 agosto prima a Pesaro e successivamente a L’Aquila dove il Premier Renzi ha fatto visita per illustrare le azioni di Governo e di convincere i cittadini della loro utilità.

Ma ad attenderlo, insieme ai No Ombrina e No Triv, c’erano anche i No Terna, il mondo della scuola con studenti e docenti, il mondo della Cultura penalizzata dalle politiche di austerità, i cassaintegrati delle numerose aziende che in questo ultimo periodo hanno sospeso le attività produttive e non potevano mancare i numerosi movimenti spontanei aquilani sorti dopo le 3:32 del 6 aprile 2009 che si attivarono per la ricostruzione della città ma che ancora oggi a sei anni di distanza non vedono ancora l’uscita dal tunnel.
Una grande manifestazione di massa nonostante il periodo feriale che ha costretto Renzi a rinunciare a gran parte del programma della visita.

Di fronte ad un governo che non arretra di un millimetro rispetto alle proprie scelte politiche e che rifiuta sistematicamente un corretto confronto con le parti sociali, l’unica strada praticabile e produttiva non può che essere un deciso conflitto sociale coinvolgendo tutti quei movimenti e quei cittadini comuni che incontriamo puntualmente ad ogni manifestazione.
La bontà di questa analisi è certificata proprio dal successo della nostra rivista RIVOLUZIONE  che ha attirato particolare interesse nei lettori, grazie ai suoi contenuti che spaziano su tutti i problemi sociali oggi sul tappeto, dal lavoro alla scuola, dalla sanità all’ambiente e all’immigrazione.

Lo sfruttamento indiscriminato del territorio è un aspetto del funzionamento del capitalismo stesso, per questo la lotta per la difesa dell'ambiente deve essere strettamente collegata a quella contro il sistema.

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