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MILANO‭ ‬-‭ ‬Gli effetti dannosi dei tagli alla scuola e dell’autonomia scolastica sono molteplici e differenti da scuola a scuola:‭ ‬un esempio concreto e reale lo possiamo osservare oggi all’istituto alberghiero Carlo Porta,‭ ‬dove è arrivato l’ordine del preside di presentarsi a scuola in divisa.‭ ‬In questa misura è già evidente un passo deciso verso la trasformazione delle scuole in aziende e degli studenti in manodopera gratuita da sfruttare tramite gli stage di alternanza scuola-lavoro:‭ ‬ora saranno anche privi di abbigliamento individuale e costretti alla divisa maschile e femminile.

Il prestito d’onore è una forma di finanziamento per studenti universitari che permette di indebitarsi prima ancora di entrare all’università. La classe dominante prova dal 1991 ad introdurre il prestito d’onore, ma solo nel 2010 questa ipotesi ha assunto una forma concreta con il progetto “Diamogli futuro” che prova a facilitare il credito agli studenti. I finanziamenti vanno da 15mila a 25mila euro per il ciclo completo di laurea “3+2”, da restituire 30 mesi dopo l’ultima rata, spalmabili fino a 15 anni, ad un tasso di interesse che varia dall’1,5% della Banca di Piacenza al 4,15% di Unicredit. Il Ministero ha inoltre previsto un fondo di 19 milioni di euro a copertura delle insolvenze…

Con l’anno scolastico 2014-’15 entra a regime la famigerata riforma Gelmini che porta alla definitiva scomparsa dal panorama scolastico di alcune materie e al depotenziamento di numerose materie d’indirizzo. Già nell’anno scolastico 2012-13 con quella riforma scomparvero decine di migliaia di posti di lavoro, insieme alla riduzione drastica dei fondi per gli istituti scolastici.

Nella sonnolenta pianura Maremmana, nel Sud della Toscana, la crisi sta colpendo duro: sono chiusi i pochi stabilimenti industriali presenti sul territorio, l’università si appresta a chiudere i battenti e la disoccupazione giovanile ammonta al 60 per cento. In questo clima in cui si vede il pieno degrado del sistema capitalista, in una città in cui l’unica organizzazione studentesca esistente (riformista e filopadronale) si gira dall’altra parte e si rifiuta di attuare ogni possibile strategia di lotta, nasce il collettivo di Sempre in lotta “Pugno chiuso”, per dare una scossa all’immobilismo che ci circonda. Promuoveremo una radicalizzazione delle lotte contro le riforme che il governo confindustriale guidato dal fantoccio Renzi sta attuando contro studenti e lavoratori.

L’ennesimo passo indietro rispetto allo sperato distacco dalla Chiesa cattolica verso una dimensione di Stato completamente laica e libera è stato messo nero su bianco il 26 giugno scorso dal Ministero dell’economia del governo Renzi: le attività nell’ambito dell’educazione e della sanità gestite dal Vaticano saranno esenti dal pagamento della Tasi e dell’Imu. Proprio l’Imposta municipale unica che ha, in qualche modo, sostituito l’Ici; proprio quella che ha fatto ulteriormente tirare la cinghia a intere famiglie di lavoratori e studenti, non sarà un problema per la ricca “Santa” sede che non dovrà preoccuparsi del pagamento dell’imposta introdotta dal governo Monti.

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