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Sabato 19 marzo oltre 18 milioni di egiziani si sono recati alle urne. Sono stati chiamati a decidere sulle modifiche alla Costituzione proposte dal Comitato Costituzionale nominato dal Consiglio  supremo delle forze armate, che guida il paese  dalla caduta di Mubarak l’11 febbraio scorso.

Nonostante gli appelli da parte del Consiglio dell’Esercito per far terminare gli scioperi, i lavoratori egiziani, incoraggiati dalla rivoluzione, continuano a sviluppare scioperi di massa per risolvere i loro problemi ormai annosi. Pubblichiamo due rapporti che abbiamo ricevuto sul crescente movimento della classe operaia egiziana.

Mubarak se n'è andato! La mobilitazione di massa in 18 giorni ha travolto ogni cosa. É stata più forte dei palazzi del potere capitalista e degli intrighi dell’imperialismo. Il crollo della dittatura in Egitto è un altro tassello della rivoluzione araba, che è solo all’inizio.

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