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Si è svolto a Milano tra l’8 e il 10 dicembre il seminario nazionale della rivista dedicato alla figura del grande rivoluzionario Ted Grant scomparso questa estate all’età di 93 anni.

Il contributo di Ted Grant, elaborato nel corso di ben 75 anni di militanza politica (aderì giovanissimo all’Opposizione internazionale di sinistra fondata da Trotskij) fu innanzitutto quello di difendere le basi teoriche del marxismo e di proporre un’analisi coerente della nuova situazione determinatasi dopo la Seconda guerra mondiale. I suoi scritti analizzarono in modo profondo e brillante fenomeni decisivi quali il boom economico del dopoguerra, il rafforzamento dello stalinismo in Urss, la sua estensione in Europa dell’est, le cause della stabilizzazione politica dell’Europa occidentale e la rivoluzione nei paesi coloniali. A partire dalla rivoluzione cinese del 1949 per proseguire con le rivoluzioni a Cuba, in Vietnam, in Siria, in Afghanistan e in tutto il Medio Oriente, Ted Grant elaborò la sua analisi in scritti fondamentali che furono anche alla base della sua espulsione dalla Quarta internazionale nel 1965.

Il seminario, che ha visto la partecipazione di oltre 100 compagni da tutt’Italia, per lo più giovani, è stato anche il primo momento per fare un bilancio del lavoro svolto nell’ultimo anno.

La lista del materiale che siamo riusciti a pubblicare in questo anno di attività è lunga. Dieci edizioni di Falcemartello (che, ricordiamo, viene impaginata e stampata completamente in redazione), la ristampa della rivista teorica In difesa del marxismo dedicata all’Autunno caldo (da tempo esaurita e da molti richiesta).

È stato inoltre pubblicato un nuovo libro, Il socialismo dall’utopia alla scienza di Friedrich Engels, strumento più che mai opportuno per controbattere la vulgata oscurantista a cui assistiamo da anni.

Abbiamo inoltre pubblicato un opuscolo di bilancio sulla vertenza per il diritto alla casa agli immigrati a Sassuolo in cui siamo stati impegnati in prima linea, due opuscoli sulla situazione in Venezuela in occasione delle assemblee pubbliche che abbiamo tenuto in primavera e in autunno in tutta Italia e alla scadenza presidenziale venezuelana, un opuscolo sulla precarietà diffuso alla manifestazione del 4 novembre a Roma.

Durante il corso del 2006 abbiamo rilanciato il nostro sito web, con un layout completamente nuovo. Attraverso questo strumento garantiamo un seguito costante delle lotte del movimento operaio in Italia ed a livello internazionale. L’aggiornamento è plurisettimanale e le visite si sono ormai assestate su una media di 600 giornaliere.

La cosa che però ci preme comunicare è che abbiamo vinto la sfida più impegnativa, l’acquisto e la messa in opera del nuovo centro nazionale. Nuovo centro per la redazione sul quale esattamente un anno fa avevamo lanciato dalle pagine di questa rivista una campagna di sottoscrizioni per coprire lo sforzo finanziario necessario.

Grazie al contributo economico di centinaia di compagni a marzo lo abbiamo acquistato e sempre grazie all’impegno e al contributo di tanti compagni da giugno è definitivamente diventato operativo, permettendo così un lavoro sistematico dei tanti compagni che prestano il loro tempo a seguire la grande mole di lavoro politico necessario per portare le nostre posizioni su tutto il territoro nazionale, ma anche permettendoci di ospitare incontri importanti come il seminario di dicembre.

Questa mole di impegni e lavoro non ci ha distratto dall’ impegno nelle tante vertenze sindacali e studentesche in cui siamo impegnati, sia tra i precari che nei luoghi di lavoro, tra gli immigrati come a Sassuolo, attraverso i Comitati in difesa della scuola pubblica in tutt’Italia. Abbiamo portato avanti in modo deciso la battaglia nel congresso della Cgil per la costruzione di un’opposizione di classe conquistando maggior visibilità e simpatia non solo nelle città dove già eravamo presenti.

Abbiamo partecipato alla conferenza dei Giovani comunisti con il documento “Giovani comunisti rivoluzionari del XXI secolo” presentato in tutta Italia conquistando il 7,1% dei voti.

La scorsa primavera abbiamo organizzato oltre 50 assemblee di presentazione del libro La rivoluzione venezuelana su tutto il territorio nazionale, e un nuovo ciclo con l’autore del libro Alan Woods a ottobre.

Se l’anno che si è concluso è stato impegnativo crediamo che quello che si appresta ad iniziare lo sarà molto di più. L’instabilità del capitalismo internazionale, la crisi della società italiana, gli avvenimenti che si preparano e che vedranno la classe operaia e i giovani di questo paese giocare un ruolo da protagonista ci obbliga a prepararci con la massima serietà agli appuntamenti del futuro.

Per questo motivo sempre al seminario abbiamo lanciato una campagna di sottoscrizioni per raccogliere nuove e importanti risorse finanziarie per continuare a svolgere al meglio gli impegni che ci siamo prefissati.

Ci siamo posti un obbiettivo di 12mila euro entro l’inizio di febbraio, quando ci appresteremo a pubblicare gli scritti di Ted Grant. Il primo risultato di questa campagna di sottoscrizioni è stato estremamente positivo, tra i 100 partecipanti al seminario sono stati raccolti impegni per 5.691 euro.

Facciamo appello a dare un contributo, consapevoli che qualunque cifra i compagni potranno dare, in una fase economica difficile come quella che stiamo attraversando, è un sacrificio importante. Chiediamo ai lavoratori che hanno la tredicesima di offrircene una parte, nonostante siamo consapevoli che ormai da tempo la tredicesima serve per pagare parte delle spese familiari che i salari non coprono. Ci rivolgiamo anche ai giovani, ai precari, ai disoccupati e agli studenti, ogni contributo è più che ben accetto. Siamo certi che anche questa volta non ci mancherà il vostro sostegno.

 

Si possono inviare contributi sul CCP n 11295201 intestato ad AC Editoriale coop, Milano, specificando nella causale “Appello finanziario 2007”.

 

 

18/12/2006

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