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Crema

 

A Crema il 60° anniversario della Liberazione ha assunto particolari caratteristiche di lotta contro il governo Berlusconi. Governo che, come sappiamo, non si limita a sferrare durissimi attacchi a milioni di lavoratori, studenti, ceti meno abbienti in generale, ma porta avanti un sistematico revisionismo storico soprattutto sul fronte della resistenza.

A tutto ciò si aggiunge la nascita in città, negli scorsi mesi, di Forza Nuova, formazione fascista fondata dallo stragista Fiore. È un problema molto sentito a Crema e aggravato dal fatto che vengono continuamente concessi spazi pubblici, a questi individui, dalla giunta cittadina di centro-sinistra composta anche dal Prc. Lo sdegno per questa politica assurda che permette ad un’organizzazione apertamente nazifascista di promuovere le proprie idee in spazi comunali, come la sala consigliare, ha raggiunto il culmine. E il Prc fa troppo poco per opporsi a tutto ciò. Anzi, le risposte che ci vengono fornite tendono a spiegare che la democrazia necessita di lasciare spazio a tutti.

Come Giovani Comunisti insieme agli studenti del Comitato in difesa della scuola pubblica abbiamo portato avanti una campagna per un’assemblea il 23 aprile e il corteo il 25. Per oltre un mese abbiamo volantinato e attacchinato davanti a scuole e fabbriche. Il riscontro alle iniziative pubbliche che abbiamo organizzato, soprattutto tra giovani, è stato molto soddisfacente.

Il 23 aprile, all’assemblea abbiamo presentato la nuova rivista teorica In Difesa del marxismo “La Resistenza, una rivoluzione mancata” alla presenza di oltre 50 partecipanti in gran parte studenti giovanissimi. Al corteo del 25 Aprile (organizzato con lo Spazio Occupato Mulini e l’Anpi), hanno invece risposto oltre 150 giovani. Premesso che a Crema da anni la tradizione di fare un corteo nell’anniversario della Liberazione era andato perduto, si tratta di un buon successo. Non solo per il numero di partecipanti, ma soprattutto per la radicalità espressa dai giovani nel corteo.

Purtroppo va registrato che alcuni dirigenti del Prc di Crema anziché partecipare alla manifestazione hanno preferito aderire a una messa di suffragio promossa da un’altra Anpi (a Crema ce ne sono ben due), celebrata nel Duomo di Crema con la partecipazione di una ventina di persone, istituzioni locali comprese.

Il successo delle iniziative messe in campo dimostrano che tra i giovani c’è voglia di sapere e capire qual è la storia dei comunisti e lottare per cambiare questa società ingiusta.

E proprio per questo è bene ricordare che, come recitava il nostro striscione, la Resistenza antifascista è lotta anticapitalista.

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